martedì, 18 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Roma, tre nuovi sportelli dell’Unione Inquilini
Pubblicato il 11-05-2018


unione inquilini“Quale maniera migliore di festeggiare il 50esimo anniversario se non aprire nuove sedi? Si tratta di quartieri storici dove l’unione inquilini è molto conosciuta, ma nei quali adesso saremo presenti con un presidio permanente. Potremo così diventare un punto di riferimento per il diritto all’abitare nei quartieri di San Lorenzo, Centocelle e Montemario”. È quanto ha affermato il nuovo Segretario dello storico sindacato nella capitale, Fabrizio Ragucci.
Il confronto che ha accompagnato il recente congresso romano ha portato una nuova onda propositiva che ha spinto in tanti a richiedere di poter portare avanti le lotte della casa sotto la sigla dell’unione inquilini. Tre quartieri densamente popolati e con molte diverse problematiche dal punto di vista abitativo. Lo sportello di San Lorenzo aprirà presso in via dei Volsci, dove in passato già furono attive le storiche sedi di Autonomia Operaia e sarà soprattutto rivolta alle problematiche abitative degli studenti universitari (contratti per studenti, affitti in nero, etc.). A Centocelle, in via Vincenzo Cesati, e a Montemario, in Via Francesco Cherubini (angolo Piazza Guadalupe), saranno invece attivati degli sportelli tecnici che offriranno servizi sindacali come la compilazione delle domande di casa popolare e il rilascio delle attestazioni per i contratti a canone concordato.
Il sindacato, molto importante per una città come Roma, è anche intervenuto oggi al Campidoglio durante la delibera consiliare che modifica il regolamento per l’erogazione del sostegno economico finalizzato al superamento delle emergenze abitative di Roma Capitale. Il testo introduce una serie di modifiche per l’accesso al contributo all’affitto: allarga la platea dei ‘destinatari’; taglia gli anni di erogazione, da 4 a 3; rende obbligatoria l’iscrizione nella graduatoria per l’accesso ad una casa popolare e la stipula di un contratto a canone concordato.
“Il nostro giudizio è generalmente positivo, purché si entri nel merito delle nostre osservazioni” spiega Fabrizio Ragucci, segretario dell’Unione Inquilini di Roma. “La decorrenza di tre anni per l’erogazione del contributo fissata nel nuovo regolamento è problematica e rischia di far nascere un provvedimento morto” spiega Ragucci. “Non ha funzionato il buono casa, nonostante la garanzia per l’intera durata contrattuale. Come potranno queste persone in difficoltà economica convincere proprietari privati con soli tre anni di contributo? Ricordo che il contratto è tre più due. Speriamo di poter discutere al più presto nel merito del provvedimento”.

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