sabato, 15 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Salvini e Di Maio affondano le borse. Risale lo spread
Pubblicato il 16-05-2018


Borsa-rialzo-Letta

Ancora un governo non c’è. Dopo oltre due mesi di trattative i vincitori delle elezioni non sono ancora astati in grado di raggiungere un accordo per Palazzo Chigi. E gli effetti di questo prolungato stallo si stanno manifestando. Ieri la tirata di orecchie dell’Unione Europa preoccupata per la tenuta dei conti del paese. Un monito che ha lasciato un segno nonostante M5S e Lega abbiano assicurato che la trattativa per il governo è in chiusura. Ieri il contratto di governo era stato pubblicato dall’Huffington Post. “È una versione vecchia che è stata già ampiamente modificata nel corso degli ultimi due incontri del tavolo tecnico” assicurano i vertici dei partiti. Eppure il solo adombrare l’ipotesi delle uscita dall’Euro, ha fatto agitare le acque della borsa ed è bastato per far balzare lo spread Btp-Bund decennali in avvio a 137 punti in una Piazza Affari in affanno che scende di quasi tre punti percentuali.

Ma a pesare sui mercati anche il monito arrivato dall’Europa, che ha richiamato l’Italia al rispetto delle regole del patto di stabilità. A Milano il Ftse Mib ha segnato un calo dello 0,70% a 24.133 punti, mentre Londra ha guadagnato lo 0,20%, Francoforte lo 0,18% e Parigi lo 0,07%. È evidente che le rassicurazioni da parte di Lega e Cinquestelle non sono bastate. Nel Vecchio Continente, così come dall’altra parte dell’Atlantico, le preoccupazioni per il contenuto della bozza di contratto restano forti. In particolare, sono le parti sulla finanza pubblica, elencate a pagina 38 del documento, a scuotere maggiormente le sale operative. Nella bozza, Lega e M5S chiedono alla Banca centrale europea di Mario Draghi di cancellare 250 miliardi di titoli di Stato. “La loro cancellazione vale circa 10 punti percentuali”, si legge nel documento.

Ieri sera Wall Street ha chiuso in calo, con il Dow 30 in flessione dello 0,78% a 24.706 punti e il Nasdaq dello 0,81% a 7.351. A Tokyo il Nikkei 225 ha perso lo 0,44% a 22.717. Sull’indice principale della borsa milanese soffrono i bancari, con ribassi oltre il punto percentuale per Ubi Banca e Banco Bpm. Unicredit cede lo 0,78% e Intesa Sanpaolo lo 0,83%. Male le utility, con ribassi oltre l’1% per Snam, A2A ed Enel. Vendite su Atlantia, Prysmian, Generali, Recordati e Moncler. Corrono, invece, Saipem, in rialzo del 2,44%, e Mediaset, in progresso del 2%.

L’aumento dello spread si è poi accompagnato a quello dei carburanti alla pompa, con il barile che prosegue il cammino verso gli 80 dollari. Stamattina Ip ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. In base alle elaborazioni di Staffetta quotidiana sulle medie dei prezzi praticati e comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico, il prezzo medio di benzina self service è di 1,615 euro/litro (+2 millesimi, pompe bianche 1,591), diesel a 1,487 euro/litro (+3, pompe bianche 1,466). Benzina servito a 1,728 euro/litro (+3, pompe bianche 1,632), diesel a 1,603 euro/litro (+3, pompe bianche 1,507). Gpl a 0,635 euro/litro (+1, pompe bianche 0,621), metano a 0,961 euro/kg (-1, pompe bianche 0,952).

Insomma il governo ancora non c’è, ma gli effetti del sodalizio tra Cinque stelle e Lega già si fa sentire.

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