martedì, 18 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Andrea Malavolti:
L’antisemitismo si aggira per l’Europa
Pubblicato il 08-05-2018


Caro Direttore,
sei anni fa l’Europa era diversa: non era ancora stata scossa dal terrorismo dell’Isis, nato ufficialmente nel 2014, e non aveva ancora visto riemergere così chiaramente i movimenti di estrema destra. Ma già allora nubi inquietanti cominciavano ad addensarsi sul Vecchio Continente, almeno questa era la sensazione degli ebrei dei principali paesi europei: secondo un’indagine voluta dall’Agenzia per i Diritti Fondamentali (Fra) dell’Unione europea in Italia, Francia, Belgio, Germania, Regno Unito, Svezia, Ungheria, Romania e Lettonia nelle rispettive comunità ebraiche vi era una chiara percezione che le manifestazioni di antisemitismo e di razzismo fossero in forte aumento. “I paesi più gravemente esposti – spiegava nel maggio 2013 il demografo Sergio Della Pergola, uno degli esperti a cui era stata affidata l’indagine – sono l’Ungheria, la Francia e il Belgio. L’Italia segue al centro del gruppo, ma specialmente a Milano l’indice di aumento del razzismo è alto. Fra le preoccupazioni degli ebrei italiani, tuttavia, antisemitismo e razzismo sono preceduti in primo luogo dalla disoccupazione, poi dallo stato dell’economia e dalla corruzione pubblica”. A sei anni di distanza da quella fotografia sociale, l’Agenzia dell’Unione europea ha deciso di tornare sull’argomento, lanciando, a partire dal 9 maggio 2018, una nuova indagine sull’antisemitismo. Questa volta i paesi coinvolti sono 14: ad aggiungersi, l’Austria, la Danimarca, l’Olanda, la Polonia e la Spagna. L’indagine è condotta dall’Institute for Jewish Policy Research (JPR). un istituto di ricerca indipendente con sede nel Regno Unito specializzato sulle vicende contemporanee del mondo ebraico, in collaborazione con IPSOS. “È positivo e incoraggiante che ai vertici dell’Unione europea, o per lo meno nella sua agenzia specializzata nella tutela dei diritti civili – spiega a Pagine Ebraiche Della Pergola, a cui è nuovamente affidato il progetto – assieme a un pool di esperti ci si renda conto che è importante monitorare e combattere le forme di odio, discriminazione e molestia che indubbiamente esistono nei confronti non solo degli ebrei ma anche di tante altre minoranze etniche e religiose. Sono e continuo ad essere molto critico nei confronti dell’Ue per molti suoi comportamenti ma è da elogiare questa decisione di investire per avere un quadro sulla percezione ebraica dell’antisemitismo”. Per questo, spiega il demografo, è “estremamente importante” che anche in Italia il mondo ebraico dia una risposta ai questionari – in forma anonima che da metà maggio sono a disposizione degli utenti sul sito www.eurojews.eu (tre i criteri di selezione: considerarsi ebreo/a, per motivi religiosi, culturali, di educazione, di origini, di parentela o per qualsiasi altra ragione. In secondo luogo, avere 16 anni o più alla data in cui si completa l’indagine. Terzo, risiedere in uno dei quattordici Stati Membri dell’Unione Europea che partecipano all’indagine). “La sensazione, guardando in particolare all’Italia ma non solo – sottolinea Della Pergola – è che siano caduti molti tabù che sono a lungo rimasti intatti nell’Europa del dopoguerra: si dicono e si leggono cose fino a pochi anni fa impensabili”. Lo sdoganamento della retorica populista più violenta ne è un esempio. Le autorità centrali italiane ne sono state a lungo distanti ma la situazione politica è cambiata, riflette il demografo israeliano, docente all’Università Ebraica di Gerusalemme.

Andrea Malavolti

Sono socialista da sempre. Nacqui a Reggio Emilia nel 1962 da una famiglia per metà modenese da parte di padre e per l'altra metà reggiana da parte di madre. Per questa mia natura ereditata di "mezzosangue" la mia metà modenese è una sfegatata tifosa del Modena FC (mi dispiace Direttore, conosco benissimo la tua fede granata sponda Regia) ma la mia parte reggiana tifa nel basket per la Grissin Bon Re. Vivo da sempre a Correggio (RE). Nel 1987 mi sono laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne all'Università di Bologna . Lavoro attualmente come giornalista freelance di moda e di sport.

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