martedì, 14 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Andrea Malavolti:
Terrorismo in Belgio
Pubblicato il 30-05-2018


Un nuovo attentato scuote l’Europa. “Un piccolo criminale, senza più rapporti con la famiglia, originario del paesino della birra trappista Rochefort in carcere dal 2003 per reati comuni legati a furti e droga che proprio in cella ha sposato la fede musulmana fino a radicalizzarsi”. Così Repubblica descrive l’inquietante profilo del belga Benjamin Herman, che ieri ha ucciso due poliziotte e un passante nel centro di Liegi al grido di Allah u Akbar. “Una storia – si legge – che sembra mischiare malavita, violenza e rabbia incanalate nella radicalizzazione e sfociate nell’attacco terroristico”. Il Foglio apre sull’argomento ricordando le preoccupazioni della Comunità ebraica belga a proposito della crescente minaccia jihadista.
(Fonte Pagine Ebraiche)

Andrea Malavolti

Andrea Malavolti

Sono socialista da sempre. Nacqui a Reggio Emilia nel 1962 da una famiglia per metà modenese da parte di padre e per l'altra metà reggiana da parte di madre. Per questa mia natura ereditata di "mezzosangue" la mia metà modenese è una sfegatata tifosa del Modena FC (mi dispiace Direttore, conosco benissimo la tua fede granata sponda Regia) ma la mia parte reggiana tifa nel basket per la Grissin Bon Re. Vivo da sempre a Correggio (RE). Nel 1987 mi sono laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne all'Università di Bologna . Lavoro attualmente come giornalista freelance di moda e di sport.

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Commenti all'articolo
  1. Caro Compagno Andrea, le comunità ebraiche di tutto il mondo potranno lanciare tutti gli allarmi che vogliono, da qui all’eternità, ma sappiamo tutti fin troppo bene che o si risolve il problema pleatinese o gli ebrei saranno sempre nel mirino. Il primo problema da affrontare non è l’antisemitismo ma la questione palestinese. Israele sgombri i territori occupati, restituisca le terre sottratte agli arabi di Palestina, smetta di far vivere questi ultimi in campi di concentramento, restituisca loro dignità e diritti, e allora sì che potrà essere di nuovo credibile…
    Saluti, Mario.

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