lunedì, 17 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
I danni della globalizzazione
Pubblicato il 28-05-2018


Gentile Direttore Mauro Del Bue,

Allo stato attuale della globalizzazione, la politica internazionale è nella fase di subire ulteriori importanti mutamenti. Tali mutamenti mentre arrecheranno ancora sensibili danni economici alle Nazioni più povere, apporteranno  sensibili vantaggi alle Nazioni più forti e economicamente e militarmente ed è prevedibile che queste Nazioni più forti, in un tempo non molto lontano saranno gli unici padroni della Terra e del suo destino. E’ evidente che tale politiche arrecano e arrecheranno grave pregiudizio principalmente nel mondo del Lavoro di molte Nazioni e la ricchezza mondiale continuerà a essere sempre nelle mani dei pochi ricchi e delle multinazionali.

Nel corso dell’ultimo secolo non hanno avuto successo tutte le più belle teorie e del Capitalismo Umanitario (Adriano Olivetti) e del Comunismo (Marx ed Engels) a causa delle prolungate dittature e delle oligarchie realizzate un tempo nell’URSS e nei giorni nostri in Cina . Quest’ultima nazione che impropriamente si definisce comunista ha sviluppato al massimo la propria produzione industriale e commerciale esportando in tutto il mondo i propri prodotti e quindi è una delle nazioni più ricche della Terra, ma non ha ancora messo in atto la teoria di Marx di distribuire i beni nel momento in cui il capitalismo raggiunge il suo massimo sviluppo e, stranamente, continua ad attuare la politica economica del capitalismo.più speculativo. Si sta affermando in tutto il mondo un capitalismo più esasperato e disumano.

L’attuazione della globalizzazione, che ha reso possibile lo sviluppo rapido in tutto il mondo di maggiori investimenti, di più rapide comunicazioni, di maggiori scambi culturali, di maggiore produzione industriale,nonché l’aumento dei commerci e dei beni di consumo e quindi ha portato grandi vantaggi per tutti i popoli. Via, via nel tempo la globalizzazione ha creato gravi squilibri nelle economie nazionali  dei Paesi più arretrati dell’Africa e dell’Asia. Questi Paesi che  un tempo si sostenevano finanziariamente applicando dazi sulle esportazioni di materie prime,  con l’eliminazione dei dazi, non sono stati più in grado di creare nuove risorse alternative per soddisfare i bisogni del proprio Paese. Molte Nazioni in più Continenti pur avendo una buona economia industriale e commerciale subiscono sconvolgimenti nelle proprie economie con pesanti ricadute a scapito della classe operaia, per l’agire dei grandi capitalisti e delle multinazionali che senza alcun scrupolo, al solo scopo speculativo,  chiudono una fabbrica o una grande struttura commerciale per aprirle a in altri Paesi dove i costi di produzione sono inferiori,senza curarsi che la loro azione provocherà la disoccupazione di migliaia di operai. Tali gravi procedure speculative creano gravi squilibri economici e sociali che possono sfociare in azioni sovversive popolari..

Lo sfruttamento eccessivo dei beni della Terra,creerà problemi gravissimi alle generazioni future le quali corrono il grave rischio di non poter più disporre a sufficienza dell’acqua potabile che in gran parte in atto viene utilizzata in misura crescente nell’agricoltura, nell’industria nonché per gli usi domestici.

Antonio Ciuna

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