sabato, 23 giugno 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
La politica arte del possibile. O dell’impossibile?
Pubblicato il 14-05-2018


Gentile Direttore Mauro Del Bue,

Con non poca preoccupazione stiamo assistendo al varo di un governo quanto mai ibrido,formato da forze politiche del tutto eterogenee che durante l’ultima campagna elettorale oltre a contrastarsi fra loro in modo violento,hanno ammannito in tutte le piazze delle nostre città e sui social media,con sconcertante sicumera,le soluzioni a tutti i gravi problemi che gravitano sulla nostra Nazione.

Comunque è da considerare che ” La politica è l’arte del possibile”,citazione del Cancelliere tedesco Otto von Bismarck (1878) .Le proposte politiche che verranno inserite nel sedicente “Contratto di Governo” che verrà stipulato fra le forze populiste (Lega e Movimento 5 stelle) sono molto allettanti e l’elettorato non poteva non condividerle e stanco per il perpetuarsi all’infinito delle mancate soluzioni dei propri problemi da parte dei precedenti Governi,ha ritenuto opportuno dare a loro il consenso politico.

Si fa notare che non tutto il Movimento 5 stelle ha condiviso le trattative in corso con la Lega. E’ in atto un forte contrasto tra la base di ispirazione della sinistra e la restante parte dello stesso Movimento.

Ci si chiede perché il programma del futuro governo, anche se è allettante, si ritiene del tutto utopistico.

L’Italia è la nazione europea che ha il più alto Debito Pubblico che, oltre ad aumentare di anno in anno, più volte la Comunità Europea ci sollecita di ridurlo.

La Banca Centrale Europea diretta dal nostro connazionale Mario Draghi, pur sollecitando i Paesi Europei meno virtuosi a regolarizzare i propri Bilanci Statali e a realizzare nel più breve tempo possibile le riforme per rimodernare lo Stato, ha attivato una politica monetaria quanto mai avveduta e favorevole ai Paesi della Comunità Europea con forte difficoltà finanziarie,comprando gran parte dei Titoli: Buoni Ordinari del Tesoro (B.O.T.) a tasso d’interesse molto agevolato che nel tempo venivano emessi dalle Banche Centrali degli Stati europei in gran parte per estinguere i B.O.T.emessi in precedenza ed in scadenza.

Detta politica monetaria in atto subisce forti critiche dai Paesi economicamente più forti,quindi alla scadenza del mandato del Presidente della B.C.E. europea,Mario Draghi c’è da aspettarsi un cambiamento radicale di rotta e si paventa che alzando i tassi d’interesse aumenterà il costo del denaro e in conseguenza crescerà il nostro Debito Pubblico.

Se il nostro nuovo Governo non potrà più avere nella stessa misura di prima il sostegno finanziario della Banca Centrale Europea e vorrà attivare il programma politico economico :

– modifiche alla Legge Fornero – concedere il reddito di cittadinanza – sostenere i pensionati con reddito basso – aumentare gli investimenti nella Sanità Pubblica – regolarizzare l’assunzione del personale della Scuola – ristrutturare gli edifici scolastici – mettere in sicurezza il territorio nazionale – far rientrare nei Paesi di origine centinaia di migliaia di immigrati – la follia di interrompere i finanziamenti alle grandi e piccole infrastrutture già appaltate che aggraverebbero le finanze dello Stato col pagamento delle penali alle imprese di costruzioni – attivare la presenza fisica delle forze dell’ordine nei quartieri  degradati delle città – attivare la flat tax che comporterà minore entrate nelle casse dello Stato – occorreranno centinaia di miliardi di Euro che non ci sono e non ci potranno mai essere nelle casse dello Stato.

Il pensare di poter reperire le risorse riducendo le spese della Politica,le indennità dei parlamentari,degli alti funzionari dello Stato certamente sono dei provvedimenti psicologicamente apprezzabili per la politica popolare ma i nostri politici e gli economisti sanno benissimo che non risolveremo nessuno problema economico.che in atto affligge il nostro Paese.

Una più realistica soluzione è quella di creare nuova ricchezza nazionale che si potrà ottenere incoraggiando gli investimenti pubblici e privati nel realizzare le infrastrutture necessarie per rimodernare il Paese e portarlo al livello delle altre nazioni europee. L’apertura di più cantieri creerà una infinità di posti di lavoro e le ricadute economiche ed benefici che si otterranno  saranno di fondamentale importanza  per l’economia nazionale. Attivare e completare le riforme

Antonio Ciuna 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento