mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
Tre Partiti a zonzo
Pubblicato il 07-05-2018


Shakespeare mette in bocca a Macbeth la seguente sentenza: “ Le cose che nascono male, si alimentano con il peggio”. A questo concetto, vado ogni volta che sento o leggo dichiarazioni di dirigenti delle forze politiche nazionali . Lascio immaginare, cosa penso quando sento parlare i Capitaz provinciali, che, secondo un mio amico, non parlano con la bocca.

Si leggono e si sentono solo critiche alle persone, mai proposte, per risolvere problemi, che diventano sempre più drammatici. Solo parole, parole, parole, ma non cantano, come Mina, e non recitano, come Alberto Lupo. Non possiamo non evidenziare l’impreparazione dei moderatori televisivi, che si deduce, anche, dalla qualità e dalla storia delle persone che invitano. Abituato a cercare di capire le cause di un fenomeno, ho cercato quelle, che hanno provocato l’andare a zonzo del PD, dei 5Stelle e della Lega. Tre partiti, dai quali dipende il presente e il futuro prossimo, dell’Italia. Non mi soffermo ad illustrare quelle di F.I., LEU e Fratelli d’Italia. Forza Italia è in prossimità della fine; LEU non ha niente da dire, anzi sembra un’associazione di esauriti e Fratelli d’Italia è come una vicina di casa. Torniamo ai tre, la cui nascita ha segnato i loro destini, influenzato il loro procedere e, forse, determinata la loro durata. Il PD nacque come un matrimonio forzato e calcolato, tra due culture alternative, DC e PCI. E’ da scoprire, chi lo ideò e chi lo programmò. Sarebbe interessante capire ed evidenziare la ragione della trasformazione delle convergenze parallele di Moro in convergenza di due lati di un triangolo scaleno. Mi apparve chiaro, alla sua nascita, che quelli, che avevano perso l’identità, diventando Cosa 1 e Cosa 2, si erano messi in viaggio verso il patibolo. Infatti, molti sono stati già impiccati o rottamati e un’altra piccola parte sta per salirci.

Questo pasticcio culturale ha provocato danni politici, sociologici ed economici, al nostro Paese. Per i poteri forti è stato un gioco influenzare le sue scelte e determinare il suo gruppo dirigente. Il passaggio al dominio assoluto delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza è stato tempestivo. La trasformazione in precari di tutti i giovani lavoratori, tranne i militari, i giudici e il clero, è stata la naturale conseguenza, come pure l’abbandono del Sud al suo destino. Gli ex PCI hanno incominciato a capire l’errore strategico, a babbo morto. Intanto, il PD si dimostra confuso e avanza a zonzo. Renzi lo fece aderire al PSE, ma nei giorni scorsi ha dichiarato di voler viaggiare verso Macron. Ho l’impressione che, alla fine, andrà verso il PPE. Vediamo come è nato 5Stelle. Un comico frustrato, sentendosi boicottato, diventò acerrimo nemico di Craxi e trasformò la sua comicità in un’arma politica. Questa fu una manna per il populismo moralistico berlingueriano e per i proprietari delle monetine dell’Hotel Rafael. Successivamente, trovò il finanziatore, in uno , che vendeva immagine, e “spuntarono le 5 Stelle”, che, senza un programma, illuminarono quelli, che stavano al buio culturale e politico. La cattiva politica dei Governi del PD e di Forza Italia ha spinto il popolo verso il Vaffa… Poiché i 5Stelle non hanno un modello di società, si contraddicono continuamente e, già, si avverte che procedono a zonzo. Non è la prima volta che un popolo viaggia verso i Masaniello.

Anche Di Pietro, con il suo giustizialismo, diventò un’attrazione politica. Meno male che i consensi che si ottengono grazie al populismo, sono a tempo determinato. Nemmeno la Lega ha una nascita democratica e nobile. Il suo credo iniziale era intriso di odio contro i meridionali. Non fu difficile trasformare la politica suicida dei politici del SUD, che era stata ed è una manna per il NORD, in un nemico contro cui indirizzare gli attacchi nordisti e appagare la voracità settentrionale. Anche i riti pagani, con le ampolle, dimostravano che i capi davano più importanza all’acqua del PO che ai cervelli dei settentrionali. Con queste premesse, i tre partiti non potevano non procedere a zonzo, come i personaggi del romanzo “Tre uomini a zonzo” di Jerome.

I tre Partiti, però, a differenza dei tre personaggi, stanno rovinando le condizioni economiche e sociali della Nazione e degli italiani. Nella prima Repubblica, i cittadini trovavano chi li difendeva, in caso di soprusi dei poteri forti e delle eventuali angherie del potere economico e amministrativo. Il SUD stava recuperando rispetto al NORD, grazie alla Programmazione economica e alla convinzione che lo sviluppo di uno Stato deve essere armonioso. Un Paese, in cui crescono solo pochi, mentre i più sono deboli e indifesi e in cui si amplificano le diseguaglianze non è bello da vivere, ma è una mostruosità, da abbandonare. Inoltre, la confusione politica e istituzionale ci fa meritare anche gli sberleffi dell’ Europa.

Luigi Mainolfi

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