martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Tim, Elliott batte i francesi in CDA
Pubblicato il 04-05-2018


genish amosContro ogni previsione la principale azienda di telecomunicazioni in Italia, sarà controllato dal fondo statunitense Elliott che vince la sfida in Tim contro l’azionista di controllo Vivendi. La sua lista è stata la più votata in assemblea e si aggiudica così 10 posti in cda. A Vivendi, finita in minoranza, spettano 5 rappresentanti. Cdp, a quanto si apprende, ha votato a favore della lista Elliott. L’esito della votazione è stata accolto con un applauso dai piccoli soci presenti in assemblea. Quello di oggi è stato il passaggio finale di una vicenda iniziata a marzo, quando Elliott si era interessata a TIM acquistandone migliaia di azioni. Il suo obiettivo è diventato chiaro quasi subito: il cosiddetto “deconsolidamento” della rete telefonica, cioè la creazione di una società separata e quotata in borsa che contenga la rete di TIM – il bene più prezioso di cui dispone la società – e che quindi porti dei profitti immediati ai soci.
La vittoria odierna della lista indipendente in Tim, afferma il fondo Elliott in una nota, “manda un segnale forte all’Italia” e sul fatto che gli investitori attivisti non accetteranno un governo societario sotto gli standard. Apre poi “la strada alla massimizzazione della creazione di valore per tutti gli stakeholder di Tim”. Elliott continua a supportare pienamente il ceo Amos Genish e l’intero team di gestione, afferma, ed è pienamente in linea con il business plan di Genish.
Elliott ha vinto ottenuto il favore del 49,84% del capitale presente in assemblea, per Vivendi si è espresso il 47,18%, mentre gli astenuti sono stati il 2,38% e i contrari lo 0,6%. Per Elliott entrano in cda Fulvio Conti, Alfredo Altavilla, Massimo Ferrari, Paola Giannotti de Ponti, Luigi Gubitosi, Paola Bonomo, Maria Elena Cappello, Lucia Morselli, Dante Roscini e Rocco Sabelli. Per Vivendi Amos Genish, Arnaud de Puyfontaine, Marella Moretti, Michele Valensise e Giuseppina Capaldo.
“Saremo molto attenti e vigili affinché la strategia di Tim non cambi”. È quanto ha affermato il Direttore della Comunicazione di Vivendi, Simon Gillham, subito dopo il voto dei soci che ha dato la vittoria alla lista presentata da Elliott che, così, ha conquistato i due terzi del board della compagnia. “Siamo azionisti di lungo termine e con un profilo industriale”, a supporto della “strategia di Amos Genis”, ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva della possibilità di ridurre la proprio quota in Tim (23,94%) alla luce del risultato arrivato dagli azionisti in assemblea. Sulle possibili dimissioni di Amos Genish, amministratore delegato uscente e direttore generale di Tim, al prossimo cda di lunedì, il direttore della Comunicazione di Vivendi si è trincerato dietro un “no comment”. Lunedì si riunirà per la prima volta il nuovo board per la distribuzione delle deleghe. In un comunicato stampa ufficiale, infine, Vivendi ha sottolineato che “adotterà tutte le misure necessarie per preservare il valore della compagnia telefonica ed evitare il suo smantellamento”.
Dopo la ‘vittoria’ di Elliott il titolo Telecom in Borsa ha invertito la rotta. Prima del voto perdeva lo 0,8% e ora segna un rialzo dell’1,15% a 0,85 euro. Resta positiva Vivendi (+1%) sulla Piazza di Parigi, uscita sconfitta dal confronto con il fondo Usa.

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