mercoledì, 17 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Truffe alimentari, danni per 90 miliardi
Pubblicato il 08-05-2018


nasAl Cibus di Parma in svolgimento in questi giorni, il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, durante un convegno ha detto: “Italian Sounding e contraffazione arrecano un danno di oltre 90 miliardi di euro alla nostra economia. Un fenomeno che cresce di pari passo con il nostro export e con l’aumentare degli ostacoli al commercio mondiale”. Al convegno su questo fenomeno hanno partecipato anche Luigi Cortellessa, comandante del NAC, Paolo Bastianello, presidente del gruppo tecnico ‘Made in’ di Confindustria, Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Scordamaglia, nell’illustrare i diversi strumenti da utilizzare per contenere il fenomeno ha proseguito: “La domanda di food and beverage italiano in tutte le aree del mondo è infatti tale che laddove i nostri prodotti autentici fanno fatica ad arrivare vengono sostituiti da quelli fake”. Per il presidente di Federalimentare è possibile contrastare le falsificazioni con il ricorso a strumenti legali per bloccarne la vendita negli ordinamenti che li prevedono come ad esempio, il desk permanente a Cibus in collaborazione con la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Ministero dello Sviluppo Economico) e l’intervento di Federalimentare con il tribunale di Colonia durante la Fiera Anuga.

Scordamaglia ha continuato: “Inoltre, un maggior presidio degli accordi bilaterali in cui un livello adeguato di tutela delle denominazioni di origine deve essere considerato pregiudiziale dalla UE per la chiusura degli accordi stessi (no deciso a Trump che sembra voler rilanciare ora un TTIP leggero senza tale punto). Oggi Federalimentare è impegnata in prima fila su tale strategia insieme ad ICE e ai Ministeri competenti”.

Luigi Cortellessa, comandante del Reparto dei Carabinieri per la tutela dell’Agroalimentare, ha detto: “Per quanto riguarda il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, il Reparto speciale dell’Arma preposto alla prevenzione e repressione dei reati, sono risultati positivi i risultati operativi del 2017, connotati da un trend positivo quelli dell’anno in corso. L’attenzione operativa si è rivolta anche verso settori mai prima esplorati, quali quello avicolo e degli alimenti per la prima infanzia. La presenza dell’Arma a Cibus rappresenta un’opportunità di divulgazione della mission del Reparto e delle sue potenzialità, oltre che un momento di raffronto costruttivo con il comparto agroalimentare nazionale per affinare gli strumenti e apprendere le istanze di sicurezza”.

Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha detto: “La Farnesina sostiene convintamente le imprese alimentari italiane che puntano sui mercati globali. Nell’azione di promozione all’estero, guidiamo gli sforzi sempre più coordinati fra Amministrazioni pubbliche e realtà imprenditoriali del nostro Paese per definire aree e interventi prioritari, a cominciare dalla settimana della cucina italiana con i suoi oltre 1400 eventi in 110 Paesi. Lavoriamo incessantemente per assicurare la libertà dei commerci e rimuovere le barriere non tariffarie che colpiscono soprattutto il settore agroalimentare”.

Il fenomeno ha una dimensione macroscopica e la possibilità di azione delle istituzioni italiane è insufficiente a contrastare i prodotti contraffatti che vengono venduti all’estero.

Proprio oggi, per contrastare questo fenomeno, Coldiretti ha presentato a Cibus “Filiera Italia”, la nuova realtà associativa che unisce, per la prima volta, la produzione agricola e l’industria italiana per far crescere il nostro Paese difendendo l’eccellenza, l’unicità e l’autenticità del modello agroalimentare italiano. Di “Filiera Italia” fanno parte Coldiretti, Ferrero, Inalca/Cremonini e Consorzio Casalasco (Pomì e De Rica) e ancora Bonifiche Ferraresi, Ocrim, Farchioni Olii, Cirio agricola, Donna Fugata, Maccarese, OL.Ma, Giorgio Tesi Group, Terre Moretti (Bellavista) e Amenduni. I valori comuni di questa task force sono l’identità territoriale e il “saper fare” nazionale che da secoli rendono eccellente il modello alimentare italiano, basato sui principi della dieta mediterranea, attraverso la combinazione di tutti gli ingredienti utili ad un’alimentazione sana, variata, equilibrata, genuina e “buona”.

Sarebbe auspicabile una autorità sovranazionale preposta alla lotta delle contraffazioni con l’applicazione di severe sanzioni ai paesi in cui circolano i prodotti alimentari contraffatti. Nel frattempo, il primo dovere è una corretta informazione sul fenomeno.

Salvatore Rondello

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