mercoledì, 17 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

A Roma e Torino i guai dei sindaci Cinquestelle
Pubblicato il 26-06-2018


M5S: Raggi-Appendino affacciate da balcone sui ForiSe è vero che le elezioni amministrative hanno suggellato la leadership della Lega, è altrettanto vero che il progetto del Movimento 5 Stelle ha cominciato a mostrare le prime crepe. Tanti i voti persi in pochi mesi. Certo, il voto amministrativo è diverso dalle consultazioni politiche. C’è però da registrare che il tanto atteso radicamento territoriale non è avvenuto. Così come la capacità amministrativa non è mai cresciuta. Anzi.

I comuni guidati dagli esponenti grillini si sono spesso distinti per scarsa competenza o per lotte intestine che nulla hanno avuto a che fare con le necessità dei cittadini. Livorno, Bagheria, Ragusa rappresentano i casi più noti (Roma e Torino escluse). In queste città, tra avvisi di garanzia ed epurazioni, la compagine pentastellata non è mai riuscita ad imprimere quelle migliorie promesse durante le campagne elettorali. E se alle vicende locali si aggiunge la debolezza di Di Maio, ormai schiacciato dall’iniziativa sovranista di Salvini, anche il consenso comincia a venire meno.

A trainare i grillini verso la disfatta ci sta provando da due anni Virginia Raggi. Dopo le figuracce dei mesi scorsi, nelle ultime due settimane la sindaca ha perso pure due municipi. Circa 17 mila voti buttati nel III, dove il centrosinistra ha conquistato di nuovo un territorio che il M5S aveva stravinto nel 2016. Altri 14 mila voti sono stati lasciati alla Garbatella, nel Municipio VIII. Qui il candidato di centrosinistra ha vinto addirittura al primo turno. Con il voto di domenica scorsa, le zone della Capitale “nemiche” sono diventate quattro. E l’elettorato grillino sembra attratto dalla cosa populista sbandierata da Salvini. Presto il Movimento potrebbe prendere le distanze da Raggi. Che giorno dopo giorno rischia sempre di più l’isolamento.

Altra nota dolente sta diventando Torino. Già alle prese con le difficoltà amministrative, la sindaca Appendino rischia il rinvio a giudizio per i fatti di piazza San Carlo. Omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose le accuse formulate dalla procura. Che fanno il paio anche con l’indagine di falso al quale è tuttora sottoposta la sindaca per il caso Ream. L’ultimo colpo Appendino lo ha incassato ieri notte. Fuoco amico, in questo caso. Una decina di consiglieri comunali 5 Stelle ha infatti deciso di non sostenere la sindaca sulla scelta di appoggiare la candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026. Dopo essere stata a un passo dalle dimissioni, ci ha ripensato. E alla fine ha minacciato: “Se continuate così vi mando tutti a casa”.

F.G.

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