giovedì, 13 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Alessandro Giustini
Facciamo qualcosa di Socialista
Pubblicato il 25-06-2018


La  situazione politica sta oramai profondamente mutando ed il cambiamento richiede al PSI oggi di sviluppare una azione politica ampia ed innovativa mettendo al centro Ideali e Valori che sono indispensabili per una forza laica, riformista, popolare veramente capace di dare risposte alle attese degli italiani che nel mondo del lavoro, delle professioni, del ceto medio sono sempre più duramente colpiti dalla rapida trasformazione che globalizza le difficoltà, annulla i diritti ed impoverisce la democrazia.
Il crollo di molte Amministrazioni in questi anni, i risultati delle recenti elezioni politiche ed amministrative ed anche le confuse vicende più recenti hanno sottolineato come la tradizionale impostazione della Sinistra ha perso ogni forza e credibilità. Egemonizzata da un PD incapace di gestire questo patrimonio ideale ed elettorale, incapace di comprendere i nuovi problemi e chiuso nei propri comportamenti solitari , la Sinistra non è più in grado di trasmettere ai cittadini la fiducia per il futuro, l’entusiasmo per un impegno politico e sociale , la prospettiva di un cambiamento fondato sulla giustizia sociale, sulla garanzia di doveri e diritti di cittadinanza, sulle opportunità di crescita per tutti.
Elementi essenziali per ogni comunità oggi sono i valori di carattere nazionale ma anche europeo che debbono tornare ad avere al centro il Cittadino ed i suoi bisogni, non certo solo accoglienza, mercati o finanza, come è apparso invece negli ultimi decenni.
Una  delle chiavi principali della perdita  di credibilità dei movimenti di sinistra in tutta Europa in questi ultimi 15-20 anni è stata senza  dubbio la incapacità di concretizzare  nei diversi livelli di Governo i valori della Socialdemocrazia: parità di diritti e doveri, Lavoro come dignità essenziale del cittadino, difesa nelle  comunità dei servizi essenziali   per la qualità di vita   come la Salute, l’Ambiente, l’Istruzione, la Giustizia e la Sicurezza. La  globalizzazione dei contesti  commerciali ed  economici a livello mondiale ha di fatto molto favorito  le  forze speculative ed  ha condizionato pesantemente gli aspetti culturali e sociali: la  Comunità Europea che era nata per costruire un futuro migliore di vita e convivenza  civile  per le popolazioni dopo la Guerra si è manifestata  solo come  organismo iper-burocratico, contesto ottimale per diseguaglianze, speculazioni e  sfruttamenti. Purtroppo i cittadini europei sono stati gestiti solo come clienti ed acquirenti e non come titolari di diritti democratici.
La maggiore sconfitta è stata quindi per i Socialisti che avevano seriamente lavorato nei decenni precedenti per costruire una prospettiva di Europa del Lavoro, della Giustizia Sociale, della Cultura e non certo solo di Moneta e Banche .
Sono prevalsi i  criteri  del più assoluto liberalismo economico; edonismo ed individualismo sfrenato sono il collante in questo quadro sociale che si estende oramai anche all’etica a tutti i livelli. Grandi responsabilità hanno le  forze ” cattoliche e popolari” che hanno di fatto condiviso e sostenuto questo sviluppo negativo in Italia ed in Europa, ma per quanto riguarda la Sinistra la responsabilità è tra le forze cosiddette “democratiche” ma  in gran parte  ex-comuniste,  che non hanno mai saputo  far propri i valori fondanti del grande movimento socialista europeo, riformista e laico  che pure va ripensato nel nuovo secolo. Abbiamo assistito a storie confuse  di mescolanze con il Liberalismo economico, equiparando il Lavoro al Mercato (vedi la terza via di Blair in Gran Bretagna o il PD di Renzi ) che hanno confuso i cittadini  sulle vere priorità sociali Esempi in tal senso sono tutte le decisioni, anche a livello locale e regionale, negli ultimi anni per la esagerata globalizzazione dei servizi, della sanità, dell’organizzazione sociale  ed amministrativa allontanando tutto dalla possibilità di un controllo  democratico e trasparente di doveri, diritti e qualità.
Quindi per il Partito Socialista c’è urgente bisogno di una forte e libera iniziativa politica e culturale, che superi i recenti condizionamenti di carattere elettoralistico, rivolta al futuro del Paese per rafforzare la presenza dei valori del socialismo democratico, riformista e laico che oggi sono sempre più indispensabili per difendere specialmente i cittadini che la globalizzazione ha impoverito ed isolato.
In tal senso chiediamo si realizzi su questi temi al più presto una Conferenza Programmatica  regionale e nazionale.
E’ l’unico modo per costruire una azione seria nel Paese di fronte al nuovo Governo che è nato e contemporaneamente per contribuire alla ricostruzione di una Sinistra degna di questo nome.
Per quanto ci riguarda a livello locale proseguiremo con le iniziative di Polis su argomenti culturali ed amministrativi, ma anche iniziative di confronto politico allargato con tutti i cittadini, le associazioni e le realtà cittadine che come noi vogliano affrontare le criticità della nuova pericolosa condizione democratica, economica e sociale con una visione progressista e riformista.
Come già sta avvenendo in alcune delle elezioni amministrative locali in Provincia e nella Regione , le future alleanze anche elettorali si potranno costruire laicamente solo su basi concrete di progetti e programmi condivisi e non con schemi fissi e preordinati che si sono mostrati del tutto inadeguati.

Alessandro Giustini
Segretario del PSI – Area Aretina

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