lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Amici 2018: tonfo audience e vince Irama
Pubblicato il 13-06-2018


In dieci anni calano visibilmente gli ascolti di un format ormai ‘datato’. La finale di Amici 18 è stata vista da una media di 4 milioni e 872 mila spettatori (share 25,1%), mentre nel 2008 la media è stata di 7 milioni e 187 mila spettatori (35,38% di share). Fa riflettere come il calo sia graduale e costante. Nel 2017, ad esempio, gli ascolti andarono meglio di quest’anno (28,5%). L’anno prima ancora meglio (29,2%). Nel 2015 ben 6.536.000 spettatori e 34,2% di share.

iramaSulla 17^ edizione del talent condotto da Maria De Filippi, “Amici”, piovono “Piume”: quelle del vincitore Irama, che ama indossarle e che vengono un po’ citate nel titolo del suo nuovo album “Plume” (ma dove compare anche la parola lume, ovvero luce, serenità in fondo al tunnel). Il giovane accede alla fase della finalissima senza dover sostenere nessuna sfida prima. A tutto ritmo, dunque, e da favorito rispetta appunto il favore dei pronostici. Il suo nome d’arte, infatti, in malese significa ritmo, oltre ad essere l’anagramma di Maria (in onore della De Filippi potremmo dire, ma soprattutto del suo nome di battesimo: Filippo Maria Fanti). A parte i giochi di parole, la sua è una storia di riscatto ed è questo forse che ha colpito. Il giovane di Carrara, dopo il successo, ha avuto problemi – ora chiariti – con la Warner, la sua casa discografica; non è stato facile per lui uscire da questo periodo di crisi e “Amici” gli ha dato proprio questa possibilità. Nel 2016 partecipa tra le “Nuove proposte” di Sanremo (battuto proprio da Ermal Meta, in giuria ad Amici, con “Odio le favole”) con “Cosa resterà” e poi al Coca Cola Summer Festival con “Tornerai da me”, dove invece si impone sia su Ermal Meta che su Madh. Quest’anno, durante la sua partecipazione al programma di “Queen Mary” ha presentato i singoli “Un giorno in più” (che lo porterà ai vertici della classifica iTunes), “Che ne sai”, “Che vuoi che sia”, “Un respiro” e “Nera”, contenuti nell’EP “Plume”. Ottiene anche il premio di radio 105, ma queste ultime canzoni sono per lui particolarmente importanti: “Nera” perché ama emergere proprio per il ritmo, la musicalità che trascina dei suoi brani, ballad dal sapore fresco, sensuale, estivo, che si candidano a diventare veri e propri tormentoni dell’estate; la seconda perché mostra la sua parte più profonda e sensibile, la sua vera anima emotiva. E lui stesso ha detto di voler essere apprezzato più che per il suo aspetto fisico affascinante, più che per il “colore” delle sue canzoni con il loro ritmo, per i contenuti, per le parole e le emozioni che vogliono comunicare e che suscitano in lui. Durante i ringraziamenti finali, dopo la vittoria, ha detto: “Quello che conta è rialzarsi. È stato un percorso incredibile e voglio ringraziare soprattutto Maria: sei una persona speciale”; concetto ribadito poi scrivendo ancora: “grazie per aver creduto nella mia musica, l’unica cosa che ho” (ma ne dubitiamo, poiché ha molte altre doti da vendere). “Spero – ha aggiunto visibilmente emozionato e contento – che sia solo l’inizio di un percorso, di qualcosa di bello per tutti noi”. Poi ha proseguito, commosso, con un pensiero ad un’altra persona speciale: “Ho pensato tutta la sera, mentre cantavo, alla persona per cui ho scritto il brano ‘Un respiro’, ovvero mia nonna a cui ero molto legato, perché penso che il ricordo sia qualcosa che rimanga per sempre e il suo, di sicuro, lo resterà”; concetto che ribadisce anche in “Che vuoi che sia” quando dice: “di una cosa sono certo un po’ mi dà conforto che due persone non si possono dividere finché esisterà il ricordo”. E non è un caso che anche il premio 105 gli sia stato conferito – come si può leggere nella motivazione –: “per il carattere e la grande personalità, perché è un artista completo che sa scrivere molto bene, coraggioso, che ha saputo reinventarsi” e conquistare il pubblico, arrivando e riuscendo ad instaurare con esso un’empatia particolare. Non è, pertanto, neppure una coincidenza che si sia imposto sulla finalista Carmen con il 63% dei voti contro il 37% dell’altra. Ed, ovviamente, poi un ringraziamento speciale non poteva che andare a tutti i suoi fan che lo hanno votato, come ha scritto sulla sua pagina FB: “Semplicemente grazie. Inizia adesso un nuovo percorso, ma con una grande differenza: ora ci siete voi con me”.

Sicuramente quello che è emerso è che “Amici” ha saputo tirare fuori il meglio e la grinta da giovani riservati e introversi, timidi, proprio come i due finalisti: Irama e Carmen. Il primo è stato definito vero “animale da palcoscenico” per come ha saputo muoversi e tenere il palco; ma, di certo, la finalissima ha regalato le migliori esibizioni di sempre dei ragazzi in tutte le puntate: Irama in “Un giorno in più”, Carmen in “Caruso” prima e poi – scatenatissima – in “Quando finisce un amore”, ad esempio. A Carmen è andato anche il premio dell’Università e-Campus (sponsorizzata dalla ballerina Elena D’Amario, che la pubblicizza): una borsa di studio per poter frequentare uno dei corsi di laurea triennali disponibili nell’ateneo. Poi veniamo agli altri due: Lauren, vincitrice della categoria danza, che non solo è riuscita a conquistare il titolo a pieno regime di “vera ballerina” nonostante le critiche di Alessandra Celentano per il suo fisico non esile (ma in forma diciamo noi), si aggiudica anche il Premio Vodafone della critica da 50mila euro e nella sfida della finale contro Einar canta pure. Forse a quest’ultimo sarebbe potuto essere attribuito qualche riconoscimento, così da premiare tutti e quattro i finalisti, ma comunque per loro c’è stata la possibilità di far ascoltare i loro inediti (oltre ai singoli con cui si sono presentati) e di cantare cover importanti di artisti immortali come Vecchioni (Irama), Cocciante o Dalla (Carmen) ad esempio. Però forse Einar è stato penalizzato dal fatto che i professori non sono rimasti abbastanza soddisfatti da come sia riuscito ad esprimersi e comunicare le sue emozioni, che comunque tutti erano certi avesse, pur apprezzando la semplicità e genuinità di questo umile ragazzo. Sensibile come tutti gli altri del resto. E proprio i professori sono stati protagonisti di uno dei momenti più esilaranti di tutte le serate e nella storia di “Amici”: quando, in un video, si sono andati a ripescare ad esempio Alessandra Celentano, Garrison e Rudy Zeri da giovani alle prese con alcune delle loro prime interpretazioni.

È stata forse, per quanto criticata, una delle edizioni più belle di “Amici” per varie ragioni. Ha trionfato con ascolti soddisfacenti nonostante il cambio di giornata in cui è andata in onda nella semifinale (spostata per la partita da sabato a domenica) e della finale al lunedì. Maria vorrebbe fortemente lasciare l’appuntamento del sabato sera e posizionarsi la domenica o un altro giorno, vedremo che cosa si deciderà. Poi per i momenti comici con le straordinarie interpretazioni di Elisa, Giulia Michelini e Marco Bocci. Poi per il momento di intrattenimento di Geppi Cucciari, in cui ha fatto commuovere anche Maria De Filippi che si è raccontata in un’intervista semi-seria e ha parlato di quanto le manchi la madre, di quanto al liceo copiasse mentre all’università fosse bravissima: voleva fare il magistrato, ma è stata bocciata all’esame, però si è laureata con 110 e lode in Giurisprudenza. Scegliere tra “C’è posta per te” e “Amici” non saprebbe, il suo cuore è diviso a metà. Poi per i momenti seri con le recitazioni ed interpretazioni dei giurati (da Marco Bocci a Giulia Michelini) con la lettura di poesie e di lettere o il racconto di storie commoventi, per affrontare temi importanti come la violenza sulle donne e la malattia, ma anche quelli per combattere i disturbi alimentari legati alla non accettazione di un fisico non perfetto e/o da modelli: ballerini non proprio filiformi hanno ballato più volte sul palco davanti al pubblico, esprimendo un carisma che molto è stato apprezzato.

Di questa 17^ edizione non resterà solamente la sorpresa di Laura Chiatti al marito, ma anche il pensiero del primo ministro canadese Justin Trudeau ai giovani, che Maria ha voluto leggere a memoria del compito che essi hanno, del dovere e del diritto che spetta alle nuove generazioni al cambiamento e al ruolo di promotori di un impegno sociale collettivo. Per loro c’è sempre una prospettiva positiva e di speranza, anche nelle massime difficoltà e anche dopo le sconfitte. Basti pensare, ad esempio, che nella memoria dei fans di “Amici” non rimarrà solo impressa la storia d’amore e il suo romanticismo tra Emma e Biondo, oppure i video che i rispettivi familiari hanno inviato (in lacrime) ai propri ragazzi mano a mano, ma ugualmente il fatto che – ad esempio – anche dopo l’uscita dal programma c’è sempre una strada possibile da percorrere tutta in crescita per loro; sebbene, per esempio, una voce eccezionale come quella di Emma non abbia vinto, con qualche contestazione pure condivisibile che possa esservi stata, però lei ha subito avuto l’occasione della sua vita: il contratto con la casa discografica Warner Music. E poi ha trovato l’amore: che vogliamo di più!? A volte la fortuna arriva, basta solo saperla accogliere e intravedere. Ma a volte la vita rivela anche qualche triste “perdita”: come il ballerino Andrea Muller, che ha detto di voler lasciare la scuola per futuri impegni prossimi a venire in altri progetti diversi. Tra l’altro già scalpore aveva fatto l’uscita del ballerino Bryan (molto voluto dalla Celentano). Ed a proposito di danza, sono molto in tema le parole, pubblicate sul sito ufficiale della trasmissione, del coreografo Luca Tommassini (e le sue coreografie molto hanno lasciato esterrefatti, a bocca aperta e senza parole per il loro splendore): “Io adoro scoprire e aiutare i piccoli sognatori a creare un grande sogno”. E che dire del titolo della canzone e del suo messaggio che hanno cantato insieme nel finale i cantanti della giuria e che molto ha commosso perché molto toccante: “Ragazzo mio” di Luigi Tenco, sulla difficoltà di inseguire una passione, i sogni, cantata all’unisono da: Ermal Meta, Elisa Paola Turci, Emma, Alessandra Amoroso e Giusy Ferreri. Con l’invito, nelle parole finali, a: “non essere anche tu un acchiappanuvole che sogna di arrivare non devi credere, no, no, no non invidiare chi vive lottando invano col mondo di domani”, cioè lottare per i propri desideri con convinzione ed impegno, senza essere un perditempo con la testa fra le nuvole che spera e basta senza far poi nulla o molto per realizzare e inseguire i suoi sogni. Di certo, invece, al contrario è piaciuto meno l’intervento degli pseudo-comici Amedeo e Pio e la querelle tra la Celentano e la Parisi.

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