martedì, 18 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Appuntamento socialista
Pubblicato il 09-06-2018


La lettera di adesione all’identità, alla storia e alla politica dei socialisti italiani sta producendo i primi frutti. Giovedì si ritroveranno i firmatari, tra i quali, oltre ai dirigenti del Psi, anche singole personalità del mondo socialista quali Claudio Martelli, Fabrizio Cicchitto, Claudio Signorile, movimenti autonomi, esponenti delle riviste e dei giornali socialisti. E’ un primo incontro. Anche il Nuovo Psi di Stefano Caldoro ha mostrato interesse alla ripresa di un’iniziativa dei socialisti italiani, pur non aderendo in prima battuta. La stessa disponibilità spero si possa intercettare da circoli e movimenti che finora sono rimasti fuori da questo tentativo di ricomposizione.

L’Avanti aveva lanciato un percorso a tappe per il dopo elezioni, che ha segnato la vittoria delle forze populiste e sovraniste i cui danni già si iniziano a percepire. La prima era appunto quella di ampliare i confini del solo Psi, piccolo partito tuttora esistente in una triplice dimensione: storico-editoriale, amministrativa (e si tratta di aree non indifferenti), e politica (i due soli parlamentari non consentono una sufficiente visibilità). Poiché é proprio la politica il raggio d’azione e di radicamento più debole dei socialisti italiani, la loro unità o quanto meno il loro coordinamento sarebbe la soluzione più logica.

Questo é oggi consentito da una naturale collocazione di tutti i socialisti al di là delle loro passate divisioni. Ed é quella di una comune opposizione al governo Cinque stelle-Lega, un’opposizione che comprende un arco di forze che va da Forza Italia a LeU. Non sussiste così nemmeno un pretesto per evitare di riprendere insieme un cammino. Il problema é come e verso cosa. Si ragionerà su un possibile allargamento del Psi e della sua ricomposizione attraverso un congresso, oppure della costituzione di una federazione dei socialisti, a cui potrebbero aderire i singoli soggetti socialisti e le personalità del mondo socialista, oppure di altre soluzioni. Quello che è confortante é che all’incontro promosso dal segretario del Psi Nencini abbiano già assicurato la loro presenza pressoché tutti i firmatari del documento. Se son rose, o garofani, fioriranno…

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Commenti all'articolo
  1. Anch’io auspico che si creino le condizioni perché tutti i socialisti possano ritrovarsi insieme, ma non mi paiono giovare ad un tale obiettivo o percorso le tentazioni massimaliste che talora mi sembra di veder riaffiorare, e se un tempo le pulsioni massimaliste potevano in qualche modo convivere con la linea riformista all’interno dello stesso contenitore politico, non credo che oggi si potrebbe ripetere una tale coabitazione, e ritengo altresì che ci si dovrebbe riunire intorno ad una strategia propositiva anziché far fronte comune per opporsi a qualcosa (che sia il Governo in carica o altro).

    Paolo B. 09.06.2018

  2. Spero solo che non sia un modo per riportare ai vertici di un ipotetico partito “socialista plurale”, su cui peraltro concorderei (anche in coerenza con la mia precedente e già vissuta esperienza della costruzione dei DS orientata a quell’obbiettivo e mai concretizzato a pieno), persone che ormai possono solo sostenere dal basso le nuove generazioni a cui spetta il diritto/dovere di essere in prima fila nell’assunzione delle responsabilità o, peggio, figure che dopo aver circumnavigato il “globo della politica italica”, vorrebbero riappropriarsi di ciò che per viltà abbandonarono al momento più difficile della storia, saltando sul carro del vincitore che li attendeva a braccia aperte. Auspico invece il riavvicinamento di quelle tante personalità socialiste disperse o impegnate in altri ambiti, sociali o culturali, il cui sostegno, ed il cui contributo di idee ed esperienza in questa fase, potrebbe risultare determinante.

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