domenica, 19 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Aquarius. Spagna: “Non è buonismo, ma diritto”
Pubblicato il 12-06-2018


dolores-delgadoDopo la soddisfazione del neo ministro degli Interni per aver evitato di accogliere i migranti della nave Aquarius, la Spagna a governo socialista non mostra certo di essere un Paese debole e dopo aver messo a disposizione il porto di Valencia rimprovera Roma. “Non è questione di buonismo o generosità, ma di diritto umanitario: ci possono essere responsabilità penali internazionali per la violazione dei trattati sui diritti umani”. A indicarlo, commentando la decisione italiana di non accogliere nei propri porti la nave Aquarius, con 629 migranti a bordo, è il ministro della Giustizia spagnolo, Dolores Delgado. “La situazione di queste 629 persone su un’imbarcazione al limite è critica” e la soluzione alla crisi migratoria “deve venire da tutti gli Stati, quelli che sono frontiera e quelli che non lo sono”, ha sottolineato la Delgado. “È questione di umanità ma anche di rispettare gli accordi e i trattati dei quali tutti gli Stati sono parte”, ha aggiunto. E l’Italia potrebbe aver violato le convenzioni adottate a livello internazionale. La decisione del governo spagnolo di accogliere nel porto di Valencia Aquarius “è un gesto che dimostra che bisogna rispettare gli accordi e a partire da qui pensare a una politica coordinata in materia di immigrazione”, ha detto intervistata dalla radio Cadena Ser.
Saranno navi italiane a portare i 629 migranti, salvati dalla Ong davanti alle coste della Libia, al porto di Valencia, in Spagna. Per farlo non compieranno nessuna tappa intermedia e non attraccheranno in nessun porto italiano.

Sul caso Aquarius, interviene anche Parigi che al contrario della Spagna si è sempre contraddistinta per le azioni riprovevoli nei confronti dei migranti a spese proprio dell’Italia. Ricordiamo Ventimiglia e Bardonecchia, solo per citare i casi più noti.
La posizione del governo italiano sui migranti “è da vomitare”, dice il portavoce del partito di maggioranza francese La République En Marche del presidente Emmanuel Macron, Gabriel Attal, intervistato questa mattina dalla tv Public Sénat. “Io – ha spiegato Attal – ho innanzitutto un pensiero per le 629 persone che sono su questa nave”. Poi l’affondo: “Considero che la linea del governo italiano sia vomitevole. È inammissibile fare della piccola politica su delle vite umane (…) Lo trovo immondo”.
A stretto giro parla anche il portavoce dell’Eliseo: il presidente francese Emmanuel Macron denuncia “una forma di cinismo e di irresponsabilità” da parte dell’Italia nel caso della nave Aquarius, ha detto Benjamin Griveaux. Emmanuel Macron ha reso omaggio al coraggio della Spagna e ha tenuto a “ricordare il diritto marittimo”, secondo cui in caso di problemi è “sempre la costa più vicina ad assumere la responsabilità dell’accoglienza”. “Se una nave avesse la Francia come costa più vicina – ha spiegato – potrebbe attraccare” in Francia perché “questo è il diritto internazionale”.

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