giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Bce, l’avvertimento di Draghi su debito e pensioni
Pubblicato il 28-06-2018


Draghi-Eurozona

La Banca Centrale Europea ha presentato oggi il Bollettino economico dove si legge: “In alcuni paesi (ad esempio in Italia e in Spagna) il rischio che si compiano passi indietro rispetto alle riforme pensionistiche precedentemente adottate sembra elevato. Al contrario, in diversi paesi con livelli già elevati di debito pubblico (come l’Italia) sono  necessari ulteriori sforzi di riforma volti a ridurre il previsto aumento della spesa connessa all’invecchiamento demografico. In tale contesto sarà importante che i paesi intraprendano azioni politiche risolute e  incrementino gli sforzi di riforme strutturali  in ambiti quali pensioni, sanità e assistenza di lungo periodo”.

Con riferimento alla crescita economica, la Bce nel Bollettino Economico ha affermato: “Nell’Eurozona la crescita rimane  solida e generalizzata nei diversi paesi e settori, sebbene i dati e gli indicatori recenti si siano mostrati più deboli rispetto alle attese. Nel primo trimestre del 2018 la crescita del PIL in termini reali si è attenuata sul periodo precedente, collocandosi allo 0,4 per cento, dopo lo 0,7 per cento dei trimestri precedenti. Gli ultimi indicatori economici e i risultati delle indagini congiunturali sono più modesti, ma restano coerenti con il perdurare di una crescita solida e generalizzata dell’economia. Il rallentamento della crescita nel corso del primo trimestre è stato relativamente generalizzato per via soprattutto del calo delle esportazioni. La decelerazione della crescita osservata tra l’ultimo trimestre del 2017 e il primo trimestre del 2018 ha interessato la maggior parte dei paesi dell’area dell’euro. Tra i maggiori paesi dell’area, le  uniche eccezioni sono rappresentate da Spagna e Italia, in cui i tassi di crescita sono rimasti sostanzialmente stabili tra i due trimestri”.

Sull’applicazione dei dazi, la Bce ha osservato: “Per quanto riguarda l’applicazione dei  dazi europei sui prodotti americani  nel breve periodo è prevista una ripresa dell’espansione economica mondiale, ma l’applicazione di tariffe commerciali più elevate, in un contesto in cui si dibatte di ulteriori misure protezionistiche, rappresenta  un rischio per le prospettive”.

La Banca centrale europea in conclusione, in merito alle raccomandazioni specifiche per Paese per la correzione dei conti pubblici, ha sostenuto: “I progressi verso un aggiustamento durevole dell’inflazione sono stati considerevoli nell’Eurozona. Tuttavia occorre ancora un ampio grado di accomodamento monetario e il consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente al livello perseguito.  La discrezionalità adottata nell’accordare una riduzione dei requisiti di aggiustamento a due paesi nel 2018, e cioè Italia e Slovenia, riflette un’applicazione del patto di stabilità possibile a scapito della completa trasparenza, coerenza e prevedibilità dell’intero quadro di riferimento”.

La Bce, nell’ultimo Bollettino Economico, ha focalizzato luci ed ombre che si riflettono nell’attuale quadro economico, fornendo consigli ai Paesi della Ue senza sottrarsi al responsabile utilizzo degli strumenti di politica monetaria.

S. R.

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