mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

PROGETTO OPACO
Pubblicato il 06-06-2018


Conte Camera

Aggiusta subito il tiro, Giuseppe Conte. Le polemiche scaturite dopo il primo discorso in Parlamento causano forse una presa d’atto al professore, che nel suo esordio alla Camera affronta temi fino a ieri dimenticati. Accusato di troppa vaghezza nell’intervento inaugurale, il premier tocca tutti gli argomenti assenti a Palazzo Madama: cultura, scuola, infrastrutture, Mezzogiorno, lavoro. La maggioranza giallo-verde applaude. A Montecitorio la fiducia è assicurata.

Nonostante la maggioranza (sulla carta) blindata, però, Conte chiede pazienza ai cittadini italiani: “Ci siamo appena insediati. Non chiedeteci degli articolati normativi o il dettaglio di specifiche normativi”. Nel discorso di ieri, tuttavia, è apparsa evidente la mancanza di progettazione, la completa assenza di target di spesa e di tempistiche. “Quello che possiamo assicurare – smorza il docente pugliese – è che lavoreremo da subito per dare un seguito attuativo a quelle anticipazioni contenute nel contratto di governo”.

Intanto i mercati continuano a mandare segnali. L’opacità delle parole di Conte crea un certo scompiglio nelle borse europee. Lo spread tocca quota 255 punti base per poi ripiegare a 240. L’euro sale fino a 1,771 dollari e dopo rallenta. Una reazione alle promesse di interventi monetari senza indicare le coperture che denota la scarsa fiducia della finanza internazionale nell’Esecutivo guidato dal giurista.

Torna al centro della scena anche il conflitto di interesse. L’alleato principale di Salvini lo vede come il fumo negli occhi. I grillini ne hanno fatto una bandiera. Conte ne parla appena quando nell’aula di Montecitorio si sollevano i mugugni. “Voi che protestate è evidente che avete i vostri conflitti di interesse” la replica stizzita del premier ai deputati del Pd. Insorgono Delrio, Fiano e Scalfarotto prima del richiamo all’ordine del presidente Fico.

Dai banchi dell’opposizione attacca il segretario dem Martina: “Se deciderete di presentare un condono mascherato noi vi daremo battaglia. Se deciderete di discriminare per nascita i bambini negli asili, noi vi daremo battaglia. Se deciderete di fare una controriforma fiscale dove chi ha di più paga di meno, noi vi daremo battaglia”.

Votata la fiducia, i gruppi parlamentari dovranno indicare i propri componenti da inserire nelle commissioni. Venerdì, invece, Conte volerà in Canada per il G7. La prima cosa da fare in campo internazionale “sarà farsi conoscere e la seconda sarà farsi rispettare”. Auguri!

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