sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Caso Regeni, per Salvini è una questione di ‘famiglia’
Pubblicato il 14-06-2018


madre-giulio-regeni“Il problema Regeni” così lo ha definito Salvini, sottolineando che “comprende bene la richiesta di giustizia della famiglia di Giulio Regeni. Ma per noi, l’Italia, è fondamentale avere buone relazioni con un Paese importante come l’Egitto”. È quanto ha dichiarato il neo ministro degli interni Salvini nell’intervista al Corriere della Sera. In precedenza, durante il programma tv Otto e Mezzo, il ministro dell’Interno ha dichiarato più o meno la stessa cosa.
Il ministro degli Interni ha liquidato così il sequestro, la tortura, l’assassinio di un cittadino italiano all’estero, “il più tremendo” per usare le parole della mamma di Giulio, Paola, “dal nazismo a oggi”.
La posizione del ministro degli Interni è tra l’altro in controtendenza con quanto detto e fatto nelle scorse settimane dal presidente della Camera, Roberto Fico, che ha incontrato i genitori di Giulio e l’ambasciatore italiano al Cairo, Gianpaolo Cantini, chiedendogli il massimo sforzo in un momento cruciale per l’indagine: i magistrati romani hanno messo sul tavolo dei colleghi egiziani elementi cruciali per poter circoscrivere le responsabilità di nove agenti della National security.
Eppure il 13 aprile 2016, il leader leghista la pensava diversamente, in un’altra intervista (sempre sul Corriere), Salvini sosteneva che l’Egitto stava prendendo in giro l’Italia e che il governo italiano non aveva mostrato sufficiente determinazione nell’approfondire la vicenda.
“È una farsa, il problema però non è l’Egitto che ci sta letteralmente prendendo in giro, ma un paese come l’Italia che evidentemente conta come il 2 di picche e viene irriso non solo dall’India, dopo quattro anni con i marò, ma anche dall’Egitto”, diceva allora il leader del Carroccio.
Il collettivo Giulio Siamo Noi invece attacca su Facebook: “C’era un tempo in cui Matteo Salvini riteneva che nessuno nel governo Renzi avesse abbastanza ‘attributi’ per esigere verità dall’Egitto ‘dal quale ci lasciamo prendere per i fondelli’. Ora è lui al governo. E indovinate? Le prese in giro dell’Egitto vanno benissimo anche a Salvini”.

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