sabato, 18 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Comunali. Nencini, divisioni hanno reso sinistra debole
Pubblicato il 11-06-2018


elezioni-scrutatore“Al ballottaggio vanno superate le divisioni che in troppe città italiane hanno reso più debole la sinistra riformista”. È il commento del senatore Riccardo Nencini ai risultati delle amministrative. “Va aperta ora la strada dell’Alleanza per la Repubblica, di fronte a un centro destra unito nei comuni e diviso in tre parti a Roma”. Nencini ricordando che “i socialisti sosterranno i candidati a sindaco del centro sinistra”, ha così commentato il turno elettorale amministrativo di domenica che ha chiamato al voto 7 milioni di italiani in 760 Comuni, con un’affluenza in calo rispetto alle precedenti amministrative e di poco superiore al 60 per cento. Lo spoglio ancora non del tutto completo e il subentrare del secondo turno nelle sfide principali, fa si che per avere un quadro più realistico sarà necessario aspettare i ballottaggi.

Emergono però dei dati. Quello di un Movimento 5 Stelle in affanno rispetto alla Lega che continua invece la sua marcia. A Roma si votava in due municipi. Poca cosa ovviamente. Entrambi a quida uscente M5S. In entrambi i pentastellati ne escono sconfitti dopo la grande ubriacatura che ha portato Virginia Raggi alla guida della Capitale. Un voto che comunque ha la sua valenza perché non arriva su un’onda emotiva ma costituisce un giudizio, anche se limtato, sul lavoro della giunta pentastellata.

Chi ha il vento in poppa e la Lega che ha portato il centrodestra alla vittoria in molti comui da Nord a Sud. A Treviso Mario Conte ha già conquistato la poltrona di sindaco, facendo tornare al potere la Lega. Centrodestra in vantaggio anche a Vicenza dove Francesco Rucco ha evitato il ballottaggio, Sondrio, Viterbo, Terni, Brindisi, Catania e Siracusa. Il centrosinistra, invece, è avanti ad Ancona, Siena (con il 27,4% per cento) e Brescia con Emilio Del Bono (Pd) che ha ottenuto la riconferma al primo turno con il 53,9%.

Il Movimento Cinque Stelle, dopo la vittoria alle politiche di marzo, ha dimostrato difficoltà sul territorio, conquistando qualche ballottaggio (Avellino), a Ivrea, la città di Casaleggio, dove il candidato grillino è arrivato quarto.

Il centrosinistra nel suo complesso ha segnato un arretramento rispetto al 2013 quando conquistò 14 dei 20 capoluoghi al voto. Ora, invece, ha perso Catania. A Siena, il sindaco dem uscente Bruno Valentini dovrà scontrarsi al ballottaggio contro Luigi De Mossi del centrodestra. A Terni, il candidato di centrosinistra Luigi Angeletti è restato fuori dal secondo turno. A Massa (Carrara) sarà ballottaggio tra Alessandro Volpi del centrosinistra e Francesco Persiani del centrodestra, mentre a Imola, provincia di Bologna, le urne hanno decretato un inedito ballottaggio tra Carmen Cappello del Pd e Manuela Sangiorgi del M5S. Ballottaggi tra centrodestra e centrosinistra anche a Sondrio, Teramo, Brindisi. Ad Ancona, unico capoluogo di regione al voto, c’è stato un crollo dell’affluenza rispetto alle politiche (54 per cento contro il 75 per cento del 4 marzo) e sarà ballottaggio tra Valeria Mancinelli del Pd e il centrodestra, che sostiene il civico Stefano Tombolini.

“Il Pd deve cambiare da cima a fondo, ma la notizia della sua morte era fortemente esagerata. C’è bisogno di alternativa al Governo a guida Salvini”, ha detto su Twitter l’ex premier Paolo Gentiloni.

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