giovedì, 21 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Corea del Nord e Usa siglano accordo sul nucleare
Pubblicato il 12-06-2018


trump corea

Si è concluso oggi, 12 giugno 2018, a Singapore il primo storico summit tra il presidente Donald J. Trump degli Stati uniti d’America ed il presidente Kim Jong Un della Repubblica democratica popolare di Corea (DPRK).

Il presidente Trump e il presidente Kim Jong Un hanno condotto un complessivo, profondo e sincero scambio di opinioni sulle questioni relative per lo stabilimento di nuove relazioni Usa-Dprk e sulla costruzione di un regime di pace robusta e duratura nella Penisola coreana. Il presidente Trump s’è impegnato a fornire garanzie di sicurezza alla Dprk ed il presidente Kim Jong Un ha ribadito la sua ferma e incrollabile determinazione per una completa denuclearizzazione della Penisola coreana.

Convinti che stabilire nuove relazioni Usa-Dprk contribuirà alla pace e alla prosperità della Penisola coreana e del mondo e riconoscendo che la costruzione di una reciproca fiducia potrà promuovere la denuclearizzazione della Penisola coreana, il presidente Trump ed il presidente Kim Jong Un hanno stabilito quanto segue:

1. Gli Stati uniti e la Dprk s’impegnano a stabilire nuove relazioni Usa-Dprk in accordo con il desiderio dei popoli dei due Paesi alla pace e alla prosperità.

2. Gli Stati uniti e la Dprk uniranno i loro sforzi nel costruire un regime di pace duratura e stabile nella Penisola coreana.

3. Ribadendo la Dichiarazione di Panmunjom del 27 aprile 2018, la Dprk s’impegna a lavorare verso una completa denuclearizzazione della Penisola coreana.

4. Gli Stati uniti e la Dprk s’impegnano a recuperare i resti dei prigionieri di guerra, con l’immediato rimpatrio di quelli già identificati.

Avendo preso atto che il summit Usa-Dprk, il primo nella storia, è stato un evento epocale di grande significato per superare decenni di tensioni e ostilità tra i due Paesi e per l’apertura di un nuovo futuro, il presidente Trump e il presidente Kim Jong Un si sono impegnati a realizzare pienamente e rapidamente quanto stipulato in questa dichiarazione. Gli Stati uniti e la Dprk si sono impegnati a proseguire i negoziati, guidati dal segretario di Stato Usa Mike Pompeo e i relativi alti funzionari Dprk, alla prima data possibile, per implementare gli esiti del summit Usa-Dprk.

Con l’accordo sottoscritto a Singapore, il presidente Donald J. Trump ed il presidente Kim Jong Un, si sono impegnati a cooperare per lo sviluppo delle nuove relazioni Usa-Dprk, per la promozione della pace, della prosperità e della sicurezza della Penisola coreana e del mondo.

L’impegno per lavorare a una completa denuclearizzazione della Corea del Nord è il punto principale emerso dallo storico incontro tra il presidente Usa Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un: il punto di partenza per gli altri sviluppi futuri.

Il presidente degli Stati Uniti d’America, in una conferenza stampa al termine dell’incontro, ha detto: “Il mio incontro con Kim è stato onesto, diretto e produttivo. Un vertice storico dal quale deriva un messaggio di pace.  Le sanzioni rimarranno in vigore fino alla completa denuclearizzazione. Parliamo di denuclearizzazione completa della Corea del Nord e sarà verificata”.

L’incontro tra Donald Trump e Kim Jong Un è avvenuto poco dopo le 9 (le 3 in Italia) con un copione scenico hollywoodiano: il presidente Usa e il leader nordcoreano si sono ritrovati sul patio del Capella Hotel, sull’isola di Sentosa, attraversando due porticati opposti.

Il leader nordcoreano, Kim Jong Un ha detto: “Abbiamo avuto un incontro storico, abbiamo deciso di lasciarci il passato alle spalle, abbiamo firmato un documento storico, il mondo vedrà un importante cambiamento. Vorrei esprimere gratitudine al presidente Trump per aver fatto accadere questo incontro”.

Poi la firma congiunta del documento (prima della quale uno 007 nordcoreano ha controllato la penna).

Dopo la firma del documento congiunto con il leader nordcoreano Kim Jong Un, il presidente americano Donald Trump ha detto: “Il processo di denuclearizzazione della Corea del Nord  inizierà molto velocemente”.

La Cina ha accolto favorevolmente il primo incontro assoluto tra Usa e Corea del Nord, tra Donald Trump e Kim Jong Un, esprimendo l’auspicio che le parti possano lavorare insieme per la denuclearizzazione della penisola. Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi ha commentato: “Il summit ha un importante e positivo significato, e ha dato via a una nuova storia. L’invito alle parti, inoltre, è di risolvere i nodi sulla sicurezza attraverso colloqui paritari”.

Con il tappeto rosso sistemato ovunque, i leader dei due Paesi si sono stretti la mano per la prima volta da 70 anni avendo come sfondo le bandiere dei due Paesi: è durata più di 10 secondi, con Trump che ha rafforzato il contatto col giovane leader poggiando brevemente anche la mano sinistra sul braccio destro di Kim.

Il ‘supremo comandante’ nordcoreano ha detto al tycoon in inglese; “Nice to meet you Mr. President”. Poi, i due si sono messi in posa per i flash dei fotografi e telecamere per immortalare lo storico momento. Trump prima di dare il via al faccia a faccia assistito dai soli interpreti,  durato circa 40 minuti, anticipando di avere con lui una relazione formidabile, ha detto: “E’ un onore essere qui”. Donald Trump, avendo Kim seduto sulla poltrona alla sua sinistra, ha detto di sentirsi veramente bene. Il leader nordcoreano ha ribattuto: “Non era facile arrivare qui… C’erano ostacoli ma li abbiamo superati per esserci”.

Alla fine del colloquio, mentre si spostavano in un’altra sala per il meeting allargato, Trump ha avuto il tempo per una battuta ad uso dei media:  “E’ andato molto, molto bene”.

Alla riunione dedicata alla questione del nucleare, hanno preso parte anche il segretario di Stato Mike Pompeo, il capo di gabinetto John Kelly e il consigliere sulla Sicurezza nazionale John Bolton; mentre per la parte nordcoreana, il braccio destro del leader Kim Yong-chol, il ministro degli Esteri Ri Yong-ho e Ri Su-yong, presidente della Commissione diplomatica della Suprema assemblea del popolo.

Sul nucleare con il leader nordcoreano, Trump ha detto: “Con Kim Jong Un risolveremo un grande problema, un grande dilemma, lavorando insieme ce ne faremo carico”.

Tra sorrisi, strette di mano e atmosfera cordiale, il meeting ha ceduto il testimone al pranzo di lavoro dove sono proseguire le conversazioni. Un menù a base di sapori asiatici e occidentali. Il menù degli antipasti ha previsto un cocktail di gamberetti con insalata di avocato, kerabu’ di mango verde condito con miele di lime e piovra fresca, cetriolo ripieno alla coreana (Oiseon). Poi i due leader si sono concessi una breve passeggiata. Il tycoon ha mostrato al leader coreano ‘the beast’, la macchina presidenziale del presidente americano. Il tycoon, nel singolare siparietto, ha aperto anche lo sportello.

In conclusione dell’incontro, Kim ha detto: “Ci saranno sfide davanti ma lavoreremo con Trump. Supereremo tutti i tipi di scetticismo e le speculazioni su questo summit e credo che questo sarà un bene per la pace”. Trump ha replicato fornendo assicurazioni: “Li risolveremo… e non vedo l’ora di lavorare con lei”.

Dunque, il summit di Singapore si è svolto in un clima di distensione. Con lo storico incontro sono state poste non soltanto le basi di un percorso pacifico nella penisola coreana, ma anche quelle per il superamento del regime comunista della Corea del Nord.

Dopo quasi settant’anni dalla guerra di Corea, con la separazione al trentottesimo parallelo delle due Coree, forse si stanno creando le premesse per una riunificazione del territorio coreano. Infatti, oggi non ci esistono più le motivazioni storiche che dettero origine alle due Coree.

Salvatore Rondello

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