giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Domenica e feste a casa. Discussione su decreto Monti
Pubblicato il 21-06-2018


commessoCommercio in primo piano sulla ridiscussione del decreto Monti, provvedimento che ha stabilito che i titolari degli esercizi commerciali (esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita) e dei pubblici esercizi adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti ed esercizi assimilabili) possono determinare liberamente il proprio orario di apertura e chiusura, e scegliere di rimanere aperti in occasione delle giornate domenicali e festive e della mezza giornata infrasettimanale. Ora il neo ministro del lavoro, Luigi Di Maio, annuncia che è pronto ad aprire un tavolo per ridiscutere il decreto Monti che ha liberalizzato il lavoro festivo nel commercio. “Ho preso il treno in corsa, ci sono tanti problemi, di chi lavora ma anche dei datori di lavoro. Dobbiamo cercare di combattere la precarietà ed eliminare lo sfruttamento”, ha spiegato.
Nella precedente legislatura è stata a lungo in discussione al Senato una proposta di legge per modificare la disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali. Ma al riguardo sono numerose e forti le resistenze delle associazioni di categoria.
Hanno espresso apprezzamento la Confcommercio e i sindacati, mentre le associazioni dei consumatori hanno sottolineato come un intervento del genere rappresenterebbe un passo indietro. La Confcommercio condivide l’ipotesi di un intervento di regolazione delle aperture festive nel commercio. “Le liberalizzazioni – ha detto Enrico Postacchini, membro della Giunta con delega alle politiche commerciali – non hanno portato né maggiore fatturato né un incremento occupazionale. Il fatturato si è spalmato su più giorni nella settimana”. “È giusto – sottolinea la leader della Cisl, Annamaria Furlan – rivedere le norme sulla liberalizzazione selvaggia del commercio. È una battaglia che la Cisl conduce per tutelare la dignità del lavoro. Non esiste un diritto allo shopping. Va salvaguardata la volontarietà del lavoro domenicale e festivo”.
Di diverso avviso restano le associazioni dei consumatori: “È incredibile che con tutti i problemi che abbiamo in Italia – sottolinea l’Unione consumatori – si discuta ancora di togliere una norma di libertà che consente al commerciante di aprire quando vuole il suo negozio. Giù le mani dall’apertura libera dei negozi”.
Contrario anche l’ex ministro del Lavoro, Pier Luigi Bersani, che ad Agora Rai ha affermato: “Bisogna rendere compatibili i diritti dei lavorati con i diritti del consumatore. Quanti mestieri lavorano di domenica? Infermieri, ferrovieri. Sono d’accordo col modificare il decreto Monti, ma senza dire ‘non si apre di domenica’”

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