sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Due differenze
Pubblicato il 07-06-2018


La partenza del nuovo governo italiano dà la possibilità a tutti di marcare due differenze: la prima è quella fra enunciazioni elettorali e impegni per la risoluzione dei problemi. Il dato sarà il resoconto contabile sulla legge di bilancio e la differenza di merito sui finanziamenti necessari a mantenere le promesse. Tasse, sviluppo delle imprese e del lavoro, investimenti per la crescita economica e risanamento della finanza pubblica. Ascoltare il popolo vuol dire meno comizi e più azioni, meno distribuzione a pioggia e più programmazione e scelte per il futuro.

Il secondo elemento sarà il ripristino della democrazia col rispetto dei ruoli e delle funzioni di ognuno. Nella attesa del dispiegarsi della azione di governo rimarchiamo una falla immediata: ma le donne, sistema di valori, numero di abitanti, cultura, impegno sociale e capacità di decidere sono state baypassate. In Spagna il nuovo governo prevede 17 ministre. Se si proietta nel futuro la azione è sghemba e fa a pugni non solo con le quote tanto esaltate nelle piazze ma anche sulla sensibilità. Anche per chi si professa putiniano dovrebbe valere senza enfasi ma semplice costatazione sociale. Vedremo in futuro. Mentre ci auguriamo un miglioramento dei linguaggi e maggiore rispetto questa destra ha tutto da imparare da Berlusconi e la sinistra deve fare meno prosopopea e affidarsi di più al coraggio e alla fantasia delle donne.

Paolo Cristoni

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