sabato, 18 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Forte pressione sui Btp:
si impenna lo spread
Pubblicato il 08-06-2018


spread

Forte pressione sui Btp: lo spread sulla scadenza decennale sfiora i 270 punti base (267) da 255 della chiusura di ieri, con un rendimento del Btp al 3,01%. Spread in rialzo anche sul due anni, a 221 punti base a fronte di un rendimento del titolo italiano dell’1,56%.

“Questo spread che sta crescendo è preoccupante per la Repubblica italiana perché in precedenza viaggiava in una direzione di maggiore benessere per tutti e lo spread è una tassa che l’Italia paga sui mercati internazionali”, afferma il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, al convegno Acri secondo cui “più lo spread cresce più si impoverisce l’Italia e più cresce lo spread e più si complica la vita alle banche” con riflessi sui loro indicatori patrimoniali. “Più debole è la moneta – afferma ancora – più alti sono i tassi, non dobbiamo cullarci che tutte le colpe siano dell’Europa” ha aggiunto ricordando come l’Italia non vanti “una storia virtuosa” su debito e deficit e che “nonostante i rialzi di questi giorni i tassi sono infimi” grazie all’appartenenza all’euro. “I tassi con la lira agli inizi degli anni ’80 erano al 19,5%, era una moneta debole” ha aggiunto.

Bankitalia rimarca che l’aumento dello spread non è causato “da una demoniaca e misteriosa” manovra da parte “di pochissimi speculatori” ma dall’aumento del “rischio percepito dai gestori dei risparmi degli italiani” che uno dei “paesi come l’Italia possa uscire dall’euro”. Il direttore generale di Bankitalia, Salvatore Rossi, continua: “È un tema che non dobbiamo cessare di spiegare all’opinione pubblica”, sottolineando come i gestori “a cui sono affidati i nostri risparmi, di fronte a questo rischio, si coprono vendendo i titoli”. La speculazione “esiste ma si accoda a questo movimento”.

Intanto il ministro Paolo Savona, traghettato dall’Economia, agli Affari europei, per i timori dovuti alle posizioni sull’Euro, si è affrettato a dofendere la moneta unica nella sua prima uscita ufficiale da ministro. “Due pilastri su cui si fonda l’Ue – ha detto Savona – sono il mercato comune e l’euro. L’uno implica l’altro. Noi chiediamo il rafforzamento di questi due pilastri al servizio dei cittadini europei. Questa iniziativa è pertanto una tappa indispensabile. Le frodi sono una violazione delle regole di buon funzionamento del mercato comune ben noto agli economisti”. Così il Ministro aprendo la Conferenza internazionale Cooperation Project 2, iniziativa promossa dal Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell’UE che opera presso il Dipartimento Politiche Europee e dal Comando Generale della Guardia di Finanza.

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