sabato, 15 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

ANNUNCI PERICOLOSI
Pubblicato il 13-06-2018


BANDIERE UE ITALIA

Il debutto del governo italiano in Europa è di quelli che non passano inosservati. Dopo la decisione di Salvini di chiudere i porti, dopo la diatriba con Malta e il “soccorso” spagnolo alla Aquarius, da diversi Paesi europei si è levato un coro di critiche contro la politica migratoria del governo giallo-verde. Dalla Francia hanno definito “vomitevoli” le posizioni del leghista e in Spagna si ipotizza che l’Italia abbia in qualche modo violato il diritto internazionale. Conte, Salvini e Di Maio hanno già rispedito al mittente le accuse e ora chiedono le scuse a Parigi. Alla luce degli ultimi sviluppi nelle relazioni tra l’Italia e la Francia il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha deciso di cancellare il viaggio a Parigi, dove avrebbe dovuto incontrare l’omologo Bruno Le Maire. Lo confermano fonti governative. Resta confermato invece l’incontro di domani a Berlino con il ministro delle Finanze Olaf Scholz. La decisione del titolare di via XX settembre sarebbe giunta mentre il ministro stava per raggiungere l’aeroporto dove avrebbe preso il volo per Parigi nel primo pomeriggio.

A preoccuparsi degli effetti dello scontro in atto è il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. Persona accorta e prudente, cresciuta nelle istituzioni europee e grande conoscitore delle dinamiche interne all’Unione. Il ministro degli Esteri ha convocato alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia per avere chiarimenti sul durissimo giudizio espresso dal portavoce di En Marche. Moavero ha sottolineato come le accuse della Francia “compromettono le relazioni”. Il ministro, si legge in una nota della Farnesina “ha chiarito che simili dichiarazioni stanno compromettendo le relazioni tra Italia e Francia. I toni impiegati sono ingiustificabili, tenuto conto che da molti mesi ormai il nostro paese ha pubblicamente denunciato l’insostenibilità dell’attuale situazione di latitanza di un approccio coordinato e coeso a livello europeo circa la gestione dei flussi migratori, rispetto ai quali l’Italia non si è mai tirata indietro. Comprendo – fa sapere Moavero Milanesi – che anche uno Stato amico e alleato possa dissentire dalle posizioni di un altro Stato, ma tale dissenso dovrebbe essere espresso in forme e modi coerenti con tale rapporto di amicizia, in particolare tenendo a mente che anche in tempi recenti l’Italia non ha fatto mancare alla Francia il proprio aiuto per fornire la necessaria assistenza a persone migranti”.

Oggi è stato il giorno dell’intervento di Salvini al Senato per una informativa su Aquarius. “Macron passi dalle parole ai fatti e domani mattina accolga i 9mila migranti che si era impegnato ad accogliere”. Ha detto il ministro dell’Interno sottolineando che la Francia ha accolto solo 340 dei 9.816 migranti che dovevano essere ricollocati in tre anni. “La Francia ci dice che siamo cinici – ha aggiunto – ma dal 1 gennaio al 31 maggio ha respinto alle frontiere 10.249 persone, comprese donne e bambini disabili”.

“Giusto e condiviso sdegno per le dichiarazioni francesi” è giunto anche dall’ex premier, Romano Prodi, in un’intervista a InBlu Radio. “Dire quello che ha detto il governo francese – ha aggiunto Prodi – è intollerabile soprattutto da parte di un governo che ha causato l’inizio di questa tragedia. La guerra in Libia l’ha fatta la Francia. Noi ci siamo incredibilmente accodati, non ho mai visto qualcuno fare un guerra contro i propri interessi”. “La Francia in questi anni – ha concluso Prodi – ha gestito le cose in Libia con iniziative assolutamente proprie non curandosi degli interessi generali. Macron, in questo unico caso, non ha fatto altro che mettere insieme le forze politiche italiane”.

Redazione Avanti!

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