giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Giovane, donna e socialista. Terremoto Ocasio-Cortez
Pubblicato il 27-06-2018


Ocasio cortez“Sposteremo il mondo nei prossimi due anni”, è quanto ha dichiarato appena eletta Alexandria Ocasio-Cortez, ventinovenne, latina, socialista dichiarata e già volontaria nella campagna presidenziale di Bernie Sanders. Nelle primarie per scegliere il candidato della città di New York alla Camera – distretti di Queens e Bronx – la ragazza che fino a poco tempo fa era una semplice cameriera ha sconfitto uno dei politici più influenti del partito, Joe Crowley. Questa inoltre è stata la prima volta in 14 anni che un membro del suo stesso partito ha tentato di spodestare Crowley, che presiede i democratici della contea di Queens. La sua sconfitta segna un cambiamento epocale nella sfera più ampia della politica dei democratici che ultimamente avevano avuto approcci troppo timidi anche nel contestare la politica di Donald Trump.
Alexandria Ocasio-Cortez ha invece contestato anche Crowley per i suoi legami con Wall Street, per il fatto di non essere sufficientemente vicino alle richieste di un distretto sempre più diverso, da un punto di vista etnico, come quello del Bronx e di Queens. Inoltre, in queste settimane, ha anche viaggiato verso il confine con il Messico, per denunciare le politiche dell’amministrazione in tema di migranti.
“Qui si tratta della gente contro i soldi”, dice. “È ora di ammettere che non tutti i democratici sono gli stessi. Votiamo uno di noi”.
Quindi la stampa statunitense si chiede se la rivoluzione contro l’era Trump non debba partire da qui: non solo dalle donne e dalle minoranze ma dalla sfida all’establishment del partito democratico, da un programma di sinistra con una campagna mediatica ben orchestrata.
“Voglio congratularmi con la signora Ocasio-Cortez per la sua vittoria stasera”, ha detto Crowley in una dichiarazione. “Non vedo l’ora di sostenere lei e tutti i democratici questo novembre. L’amministrazione Trump è una minaccia per tutto ciò che rappresentiamo qui a Queens e nel Bronx”.

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