martedì, 23 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

“Il piccolo principe” in mostra, tra ambiente e salvaguardia del pianeta
Pubblicato il 12-06-2018


piccoloprincipeIl 24 marzo scorso, nell’ex colonia penale di Tramariglio, sede del Parco Naturale Regionale di Porto Conte (Alghero) è stato inaugurato il percorso multimediale tematico dedicato a “Il Piccolo Principe”, protagonista del racconto considerato il capolavoro dello scrittore e aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry, nato a Lione il 29 giugno 1900 e abbattuto da un caccia tedesco nel Mar Mediterraneo, in prossimità dell’Ile de Riou, vicino a Marsiglia, il 31 luglio 1944.

Il Piccolo Principe, pubblicato nel 1943 negli Stati Uniti e nel 1946 in Francia, sino a oggi ha venduto oltre 200 milioni di copie ed è stato stampato in almeno 300 lingue.

Il Parco del Piccolo Principe, realizzato con il sostegno del Comune di Alghero e con fondi della Regione Sardegna, propone un percorso innovativo, che racchiude al suo interno natura, arte e tecnologie multimediali, come ci racconta Mariano Mariani, direttore del Parco naturale regionale di Porto Conte, nell’intervista che segue.

Iniziamo con una curiosità. Perché la scelta di dedicare questo parco tematico al Piccolo Principe?
Antoine de Saint Exupery, pilota dell’aviazione militare francese, durante la Seconda Guerra Mondiale, trascorse circa due mesi, da maggio a giugno del 1944, in una casa che si affacciava sulla baia di Porto Conte. Tutto questo ha ispirato Elio Pulli, noto artista sardo, che ha il suo atelier a Tramariglio, dove si trova la sede del Parco, a realizzare una sua mostra di dipinti e sculture ispirati al racconto dell’autore francese. Mostra che si trova in un locale della sede, inaugurata nella primavera del 2017.

Perché avete scelto una location molto particolare per allestire il Parco del Piccolo Principe?
Il Parco del Piccolo Principe si trova nell’ala est di Casa Gioiosa, edificio che un tempo (dal 1941 al 1962) ospitava la maggior parte dei detenuti della Colonia penale di Tramariglio. La sede dispone di sale e ampi spazi che ben si prestano a questo tipo di allestimenti.

Come è stato realizzato l’allestimento?
Il Parco del Piccolo Principe è un percorso coinvolgente, suddiviso in due parti: il lato chiaro e il lato scuro: sarà possibile perdersi nell’ampio ambiente immersivo e lasciarsi avvincere dai filmati, dalle infografiche, dai quiz interattivi e persino dall’ascolto in altissima fedeltà di scenari audio naturali registrati negli ecosistemi del Parco e riprodotti con la tecnologia binaurale per un vero ascolto tridimensionale.

A cosa ci si riferisce parlando di lato chiaro e scuro?
Nel Parco del Piccolo Principe sono presenti due ambienti, una parte in chiaro, diciamo così, che attraverso quattro personaggi/simboli del racconto ( la volpe, il serpente, la rosa e il Pianeta) presenta e racconta i quattro ecosistemi dell’area protetta: gli ambienti carsico, marino, terrestre e lagunare. Nella parte scura è possibile emozionarsi con dei plastici metavisuali che riproducono gli ambienti sopramenzionati e una grande sfera metavisuale, sospesa nel vuoto e illuminata da entusiasmanti videoproiezioni in alta definizione.

A chi è rivolta la mostra?
Tutti sono invitati a partecipare a questa esperienza emozionante, che sollecita l’empatia, la cura verso ciò che ci circonda e lo stupore nel contemplare quanto la natura ci dona ogni giorno. La mostra è rivolta ai turisti italiani e stranieri della Riviera del Corallo e alle scuole di ogni ordine e grado, ma anche a coloro che già conoscono il Parco e vogliono approfittare di questa opportunità per “guardare davvero”.

Quali sono le caratteristiche di questo allestimento?
L’immedesimazione con la natura è il punto d’arrivo di questo viaggio che parte dalla scienza e arriva dritto al cuore. Un’esperienza unica che partendo dall’emozione dello stupore passa attraverso il sentimento della meraviglia per arrivare, infine, alla consapevolezza.

Per realizzare il Parco del Piccolo Principe sono state usate tecnologie all’avanguardia, da realtà virtuale?
Le tappe dell’esposizione presentano una marcata componente di innovazione. La società Blu Oberon, che ha ideato e prodotto la mostra su incarico del Parco di Porto Conte, ha lavorato sia sull’aspetto emozionale, sia su quello tecnologico, rendendo quest’ultimo aspetto funzionale al percorso di scoperta ed emozione. Gli allestimenti consentono un’esperienza su misura per il visitatore: le tecnologie scelte permettono una fruizione intuitiva e completa, qualunque sia l’età di chi le utilizzi. L’adozione di videoproiettori e sistemi di illuminazione a led riduce drasticamente i consumi energetici, in accordo con i temi trattati; gli innovativi plastici prototipati con la tecnologia 3D dedicati ai quattro ecosistemi del Parco, la sfera planetaria e lo spettacolo sincronizzato di audio, video e luci offrono una contemplazione unica delle meraviglie del Parco e di questo pianeta. Ognuno, muovendosi liberamente in sala, potrà mutare il proprio punto di vista e decidere così da quale prospettiva guardare il mondo, dando un significato diverso alla propria visita.

Perché una scelta così fortemente legata ai temi ambientali?
Siamo partiti da una semplice riflessione, che tutti ormai condividono: dallo stato di salute del nostro pianeta dipendono tutte le nostre possibilità di sopravvivenza come specie umana. Forse già qui sta il primo punto di riflessione: con i cambiamenti climatici, la distruzione delle risorse naturali, l’ipersfruttamento dell’ambiente a scopo produttivo e l’erosione di habitat fragili a causa della pressione demografica, a essere a rischio non è il pianeta ma, semmai, il futuro stesso dell’umanità.

Un argomento che guarda al futuro, quindi?
La sfida ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro pianeta, non è più eludibile per le attuali e per le future generazioni. Il Parco di Porto Conte è da anni impegnato nelle attività di educazione ambientale e sono più di 10mila gli studenti che ogni anno visitano il Parco e sono coinvolti nelle attività didattiche. Con il sostegno dell’amministrazione comunale abbiamo voluto realizzare un nuovo e importante punto di riferimento per tutta la nostra attività di educazione e sensibilizzazione sui temi ambientali.

E questo allestimento vuole essere il vostro contributo?
Ci siamo chiesti cosa poteva fare il Parco di Porto Conte per sollevare il grado di consapevolezza, soprattutto fra le nuove generazioni, di questi temi così importanti per il nostro pianeta. La risposta e il nostro contributo stanno proprio nel Parco tematico ispirato al Piccolo Principe.

Antonio Salvatore Sassu

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