martedì, 18 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00830 presentata da BUEMI ENRICO (LA ROSA NEL PUGNO) in data 02/08/2006
Pubblicato il 07-06-2018


Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00830 presentata da ENRICO BUEMI mercoledì 2 agosto 2006 nella seduta n.036 BUEMI.

– Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture, al Ministro della giustizia. –

Per sapere – premesso che: il dottor Vincenzo Fortunato è membro, non togato, del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, organo di autogoverno della magistratura amministrativa eletto dal Parlamento della precedente legislatura; lo stesso dottor Vincenzo Fortunato venne eletto, al tempo in cui ricopriva la carica di Capo di Gabinetto del precedente Ministro dell’economia e delle finanze onorevole Giulio Tremonti e, contemporaneamente, nominato Rettore della Scuola del Ministero dell’economia realizzando, secondo l’interrogante, un conflitto di interessi evidente in quanto nello stesso tempo rivestiva la figura del controllore e del controllato; il menzionato Fortunato nell’attuale Governo è stato chiamato a dirigere il Gabinetto del Ministro delle infrastrutture dell’onorevole Antonio Di Pietro, senza dimettersi dal Consiglio dì Presidenza della giustizia amministrativa; il suddetto può restare nel Consiglio di Presidenza fin dal 2009, data di scadenza del mandato ed in quel ruolo è chiamato a pronunciarsi, fra l’altro, sulle promozioni, sul conferimento di incarichi extragiudiziari ed arbitrati dei magistrati del Tar e del Consiglio di Stato, organi di giurisdizione che, soprattutto, dopo la legge n. 205 del 2000, sono chiamati a pronunciarsi, fra l’altro, su atti e provvedimenti amministrativi in materia di edilizia ed urbanistica anche in sede di giurisdizione esclusiva; il dottor Vincenzo Fortunato rivestendo il ruolo di Primo collaboratore del Ministro delle infrastrutture, realizza secondo l’interrogante un violento contrasto con i principi fondamentali dell’ordinamento giuridico che inibiscono ad uno stesso soggetto di rivestire, contemporaneamente, incarichi di autogoverno nella magistratura con incarichi fiduciari di natura politica con un Ministro della Repubblica; la posizione del dottor Vincenzo Fortunato viola, a parere, la ratio dell’articolo 100 della Costituzione secondo cui la legge assicura l’indipendenza della magistratura amministrativa e dei suoi componenti di fronte al Governo nonché l’articolo 7, comma 5, dell’interrogante della legge n. 186 del 7 aprile 1982 come novellato dalla legge n. 205 del 21 luglio 2000, secondo cui è fatto espressamente divieto ai componenti non togati (è il caso di Fortunato) dell’organo di autogoverno della giustizia amministrativa di «esercitare alcuna attività suscettibile di interferire con le funzioni del Consiglio di Stato e dei tribunali amministrativi regionali» integrato alla luce dell’articolo 100 della Costituzione; l’interrogante rileva la profonda inquietudine che la stessa presenza del dottor V. Fortunato nell’organo di autogoverno, pur avendo incarichi di amministrazione attiva e di governo, ingenera nei magistrati del Consiglio di Stato, dei Tar e dei cittadini in generale -:
cosa intenda fare il Presidente del Consiglio ai fini di chiarire la illegittima posizione del dottor Vincenzo Fortunato per riportare al rispetto della legalità, della correttezza e della trasparenza, un settore importante della vita dello Stato quale è quello della giustizia amministrativa. (4-00830)

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