giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Luca Fanto’
Il Psi è SINISTRA
Pubblicato il 28-06-2018


“Il centro non esiste più in Italia, ci sono la destra e la sinistra ed il PSI è la sinistra.”
Questa è la conclusione a cui è giunto il Direttivo Regionale del PSI Veneto riunitosi ieri, 27 giugno, a Montegrotto Terme, cittadina governata dal Sindaco Socialista Riccardo Mortandello.

L’Ordine del Giorno recitava: analisi della situazione politica nazionale e proposte per il biennio 2019-2020.
Il dibattito introdotto dal Segretario regionale è stato aperto ed approfondito, diversi i temi trattati.
Il PSI è l’unico partito che ad oggi è ancora in grado di dare al Paese un’idea di futuro.
L’idea di Europa va rimessa in discussione, non come fanno i populisti che governano oggi l’Italia, ma in maniera costruttiva. E’ necessario assumere il fatto che il nord Africa è Europa e che la questione immigrazione è solo una parte della complessa questione europea.

Intanto ci sono i problemi reali dei cittadini, quelli che la Lega e i suoi alleati cercano di porre in secondo piano. Cinque milioni di poveri sono l’eredità di trent’anni di politiche liberaldemocratiche che hanno impoverito gli italiani e sfaldato il tessuto sociale. Oggi si governa con la paura e non si cerca di risolvere tali problemi.

È necessario tornare a battersi per dare ai cittadini parità di diritti, doveri ed opportunità.
È necessario re-distribuire la ricchezza attraverso una fiscalità che permetta a chi più ha di più di contribuire maggiormente al risanamento del debito pubblico ma soprattutto a colmare il divario di possibilità che esiste oggi tra chi ha molto e chi ha troppo poco.

Per il PSI in Veneto è necessario un nuovo progetto.
Un “Progetto Veneto” che partendo dai fondamentali del Socialismo punti ad unire la sinistra sui temi del lavoro e del welfare, dei bisogni dei giovani, dell’assistenza e della sanità, della formazione.
Sostenere i lavoratori, le piccole imprese, gli artigiani e le partite IVA attraverso la sburocratizzazione dello stato, il rispetto del diritto e l’implementazione delle risorse che l’Europa può mette a disposizione. Temi su cui socialisti del Veneto sono aperti al confronto con le forze progressiste del territorio.

C’è molto da fare. Il PSI del Veneto è pronto a fare la sua parte.

Luca Fantò
Segretario regionale PSI del Veneto

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Commenti all'articolo
  1. Non me ne voglia il Segretario regionale PSI del Veneto, ma concetti come “tornare a battersi per dare ai cittadini parità di diritti, doveri ed opportunità” – per citare uno dei tanti enunciati di principio che sento ripetere – mi sembrano ormai troppo generici e astratti, e bisognerebbe anche dire come si vorrebbe tradurli in azione politica, ossia attraverso quali iniziative e provvedimenti.

    Per fare un esempio, chi legge dovrebbe verosimilmente sapere cosa si intende per pari doveri e opportunità, e in quale maniera ci si prefigge di materializzare un tale obiettivo, e se il “re-distribuire la ricchezza” significa applicare la tassa patrimoniale e, ancora, come vada interpretato, anche riguardo al problema immigrazione, l’assumere “il fatto che il nord Africa è Europa”.

    Al di là delle affermazioni di principio, a me sembra che oggi la nostra società, o quantomeno una sua larga fascia, guardi alle azioni concrete che la politica sa mettere in campo, ma del resto era un po’ così già all’epoca dei cosiddetti partiti ideologici, e non a caso il vecchio PSI, se ben ricordo, aumentò i propri consensi allorché diede prova di saper “governare” le criticità di quegli anni.

    Sempre pensando ad allora, se la memoria non mi tradisce, si diceva che la SINISTRA non era tutta eguale, e credo che anche ai giorni nostri si dovrebbe continuare ad averlo presente, anche perché il riformismo non andrebbe confuso col massimalismo, e le azioni politiche del primo dovrebbero distinguersi bene da quelle del secondo (ed è per questa ragione che insisto sulla necessità od opportunità di esporle con chiarezza agli elettori).

    Paolo B. 29.06.2018

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