sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Luciana Alpi, nessuna verità, Pm chiese archiviazione
Pubblicato il 13-06-2018


Luciana Alpi, madre della giornalista Ilaria Alpi, durante la presentazione del libro 'Esecuzione con depistaggi di Stato' presso la sede della FNSI, Roma 6 luglio 2017. FOTO FABIO FRUSTACI/ANSA

Luciana Alpi, madre della giornalista Ilaria Alpi, durante la presentazione del libro ‘Esecuzione con depistaggi di Stato’ presso la sede della FNSI, Roma 6 luglio 2017. FOTO FABIO FRUSTACI/ANSA

“Era una combattente piena di dolore, ma anche di forza e di dignità. L’Italia le deve il nome di assassini e mandanti”, ha detto il vicedirettore di Raiuno Andrea Vianello. È morta a Roma Luciana Alpi che aveva un’unica figlia, Ilaria, giornalista del Tg3 uccisa, insieme al collega Miran Hrovatin, il 20 marzo del 1994 a Mogadiscio, in Somalia.
Giorgio, il padre di Ilaria Alpi, è morto nel 2010.  Lei, Luciana, aveva 85 anni e da 24 cercava la verità sull’omicidio della figlia. “Sono rimasta delusa troppe volte dai magistrati, basta con le illusioni”, questo il suo commento quando, lo scorso aprile, il gip avrebbe dovuto decidere se archiviare o no l’indagine su mandanti ed esecutori del duplice omicidio e su eventuali depistaggi. Il pm, infatti, sostenendo che le nuove intercettazioni giunte dai pm di Firenze erano nei fatti irrilevanti, si era espressa per l’archiviazione dell’indagine sull’omicidio. E proprio in in questi giorni il gip di Roma si deve pronunciare sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura sull’inchiesta per i fatti di 24 anni fa.

Nelle conclusioni delle 80 cartelle di archiviazione si afferma: “La Procura di Roma è assolutamente consapevole di quanto sia deludente il fatto che oltre 20 anni di indagini, processi e accertamenti della Commissione parlamentare di inchiesta non abbiano consentito di fare in alcun modo luce sui responsabili della morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. E tuttavia ritiene che debba essere richiesta l’archiviazione del procedimento sia perché da un punto di vista formale, sono già scaduti i termini delle indagini per il reato di omicidio sia – e soprattutto – perché non vi è stato alcuna nuova ed ulteriore indagine che appaia idonea a conseguire risultati positivi né in relazione al delitto più grave né in ordine agli altri ipotizzati”.

In attesa che in merito si pronunci anche il giudice per le indagini preliminari, ricordiamo che nel 2007 il gip Emanuele Cersosimo aveva già respinto una richiesta analoga.

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