sabato, 15 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Miopia l’opposizione senza alternativa!
Pubblicato il 11-06-2018


Opposizione dura e pura, anche d’effetto come negli interventi di Renzi e Del Rioma senza costrutto se non disegna e si batte per l’alternativa. Non per quella di là da venire per poi giudicare i vivi e i morti perché la vivisezione avverrebbe sul corpo del nostro Paese ed anche l’opposizione ne pagherebbe le spese. Che l’alternativa sia possibile nel corso della legislatura è più che un’ipotesi di lavoro, l’occasione c’è stata già nella fase preliminare della formazione del governo e non è stata colta per dare la prima scrollata all’attuale maggioranza determinata ad assicurarsi il massimo nella spartizione del Governo e nel sottogoverno.

Simmetricamente ha agito la Lega per egemonizzare in via definita tutto il centrodestra .Il contratto per dichiarazione espressa dei suoi maggiori interlocutori non è un’alleanza politica ma occasionale dettata dalla dall’assenza di alternative agibili. Risolta la spartizione resta in piedi e come l’accumulazione delle posizioni e risorse occorrenti per la competizione, oggi interpretata da Di Maio e Salvini con Conte a far da ponte su due pilastri competitivi con l’incognita su chi si sfilerà per primo per governare da solo. La ragion pratica suggerisce di tener vive le differenze per legittimare l’uscita dal contratto con reciproche accuse di averlo tradito per accreditarsi come le forze alternative per eccellenza.

L’accreditamento di questo scenario per l’oggi e per il domani presuppone un’accelerazione per la ricerca di una nuova legge elettorale appena passata la sbornia governativa e la credibilità si farà sentire come requisito necessario per arginare la diffidenza dei mercati che traguardano almeno al ventennio necessario a remunerare i soldi investiti. Non è con le montagne russe delle contrapposizioni e delle dichiarazioni, rivelatisi esiziali per i precedenti protagonisti della scena pubblica, che la conduzione governativa apparirà più affidabile e stabile per gli alleati e i mercati ed è in questo percorso accidentato che l’opposizione deve essere unita nel prospettare un’alternativa agibile accreditandosi come un secondo forno alternativo nei contenuti e non solo nella spartizione del potere. Sotto questo dirimente profilo i due interventi di maggior rilievo del PD, Renzi e del Rio, hanno dimostrato l’assenza di una proposta alternativa e di una severa autocritica degli errori compiuti e spesso condivisi.

L’occasione per un’inversione di rotta è certo l’esito dell’europee del prossimo anno in cui scadrà, come a novembre in America, il primo esame popolare sul percorso seguito da tutte le forze in campo e delle prospettive di agibili alternative che sappiano coniugare il conforto degli elettori e i conti della serva dei creditori registrati dal termometro dei mercati.

Roca

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