giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Onestà, onestà…
Pubblicato il 16-06-2018


Se fossi il presidente Pallotta manderei tutto all’aria e me ne tornerei in America convinto che a Roma non solo non sia possibile svolgere un’Olimpiade, ma neppure costruire uno stadio pagato dai privati. Se fossi il sindaco Raggi svanirei nel nulla come un fantasma che qualche follia elettorale ha voluto incarnare. Questa povera ragazza, che si trova per quei misteri umani che alla lunga diventano inspiegabili, alla guida della capitale d’Italia è un pesce fuor d’acqua. Non si accorge di nulla. Non si era accorta ieri delle irregolarità commesse dal suo Marra, fedelissimo, uno del raggio magico, capo del personale al Campidoglio, accusato di aver intascato una tangente. La dichiarazione della candida Virginia dopo l’arresto, é stata: “Lui fuori noi avanti”. Il che stonava anche con la situazione di fatto, essendo Marra dentro.

Poco prima il magistrato in pensione De Dominicis, appena nominato assessore, era stato costretto a rinunciare perché indagato, e se n’erano andati Carla Ranieri, il capo di gabinetto che aveva sostituito un altro del raggio magico, quel Frongia spostato poi alla guida dell’assessorato allo sport. Era stata costretta alle dimissioni ed era scattata una curiosa catena di solidali dimissioni che avevano coinvolto l’assessore Marcello Minenna e il vertice dell’Atac. Poi la dichiarazione della Raggi, quel “Noi non ci fermiamo” che era apparsa più una minaccia di una assicurazione. E ancora, le dimissioni di Paola Muraro dall’assessorato all’Ambiente dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per reati ambientali. E non ricordo cos’altro in questo turbine di tensioni, arresti, sostituzioni, minacce, rese dei conti, proclami, rifiuti, indecisioni. Con la Lombardi contro la Raggi e Di Battista a mediare. Con Grillo dalla barba sempre più ispida e dagli occhi felini.

Non credo che sia tutto e non voglio continuare negli elenchi. Anche perché non vorrei dimenticare la figuraccia di Virginia sulle Olimpiadi gentilmente cedute all’esterefatta Parigi. E quel suo mancato appuntamento con Malagò che l’attendeva in comune mentre lei era a pranzo coi suoi. E arriviamo allo stadio. E prima alla farsa Almirante. C’è di tutto nelle vie italiane, figurarsi se mi devo scandalizzare per Almirante. Certo è che rifiutare via Craxi, leader del Psi, vice presidente dell’Internazionale socialista e presidente del Consiglio italiano, fa rizzare tutti i peli di tutte le parti dei corpo. Meglio un dirigente della Republica di Salo del figlio del vice prefetto della Liberazione di Milano? Quando hanno comunicato alla Raggi la decisione del Consiglio comunale, Virginia ha confessato di non saperne nulla. Come, quasi, sempre. Poi ha fatto marcia indietro.

E adesso? Adesso esplode la triste vicenda di questo Lanzalone, uno dei massimi dirigenti della municipalità pentastellata, la figura di più alta esposizione sulla vicenda stadio (ma non é Frongia l’assessore allo sport, perché coinvolgere o addirittura delegare siffatta competenza a un non assessore?), nonché presidente dell’Acea. Costui conterebbe un passato nelle giovanili socialiste, figurarsi se i giornali se lo lasciavano scappare, e una collocazione in una non meglio definita “area Cicchitto”, aggiunge il Corriere, e non si capisce quale visto che Cicchitto non ne aveva alcuna e che Lanzalone ha ben 28 anni in meno di Cicchitto col quale non poteva certo far comunella nella Fgsi. Luca Lanzalone é stato arrestato con l’accusa di corruzione, dopo le telefonate che lo hanno visto coinvolto col costruttore Parnasi. Sapete come ha reagito Virginia? Cosi: “L’avvocato Luca Lanzalone era diretta espressione dei vertici del M5S e mi fu suggerito dagli attuali ministri Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro dopo l’arresto dell’ex dirigente e mio collaboratore Raffaele Marra». Una chiamata in correo bella e buona. L’avrà capito il sindaco dell’unica città dove il Pd vince? Ma perché il vecchio Previti non ha insegnato a lei e ai suoi come si fanno certe cose? Come diceva il vecchio sir John Falstaff: “Rubar con garbo e a tempo. Siete dei rozzi artisti”. Altro che “Onestà, onestà”….

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