martedì, 18 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Pensione Inps, quanti anni di lavoro servono. Come richiedere la Carta Rei e calcolare Isee
Pubblicato il 11-06-2018


Pensione Inps
QUANTI ANNI DI LAVORO SERVONO

Lavorare per molti anni può essere particolarmente usurante, indipendentemente dall’età anagrafica; ecco perché in alcuni casi al lavoratore è consentito andare in pensione una volta maturata una certa anzianità contributiva.
Nel dettaglio, con l’attuale pensione anticipata si può smettere di lavorare a qualsiasi età purché si abbia maturato un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi (per gli uomini) o 41 anni e 10 mesi (per le donne). Questo requisito subirà una variazione nel 2019 a causa dell’adeguamento con le aspettative di vita Inps: dal 1° gennaio del prossimo anno, quindi, per la pensione anticipata saranno necessari 43 anni e 3 mesi (uomini) o 42 anni e 3 mesi (donne).
Ad oggi si può andare in pensione anche con meno anni di lavoro: ad esempio, per la pensione di vecchiaia sono sufficienti 20 anni di contributi versati, ma a fronte di un’età anagrafica di 66 anni e 7 mesi (67 anni dal 2019).
Inoltre ci sono altri strumenti che consentono di andare in pensione, come l’Ape Sociale che permette a disoccupati, invalidi civili al 74% e persone che assistono parenti di primo grado, se disabili gravi, di smettere di lavorare dopo 30 anni (ma con almeno 63 anni compiuti). Per i lavori gravosi, invece, sono richiesti 36 anni di contributi.
Con l’Ape Volontario, invece, si cessa di lavorare con un’anzianità contributiva di 20 anni, purché si sia a meno di 3 anni e 7 mesi dal raggiungimento della pensione di vecchiaia. Con l’Ape Volontario però non si va subito in pensione: nei 3 anni e 7 mesi che precedono la pensione di vecchiaia, infatti, il lavoratore percepirà un prestito erogato da un istituto di credito che poi verrà ripagato tramite una decurtazione sulla pensione di vecchiaia.
I lavoratori precoci, invece, possono smettere di lavorare dopo 41 anni, grazie alla Quota 41. Per farlo bisogna aver lavorato per almeno 12 mesi prima del compimento dei 19 anni. Inoltre è richiesta un’anzianità contributiva antecedente al 1995.

Welfare
COME RICHIEDERE LA CARTA REI

La Carta Rei è la card di pagamento elettronica sopra la quale viene accreditato il contributo economico riconosciuto con il reddito di inclusione, la misura per il contrasto alla povertà introdotta dal Governo Renzi. Il reddito di inclusione – come noto – oltre a prevedere un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa riconosce ai beneficiari un contributo economico di importo variabile a seconda del numero di componenti nel nucleo familiare.
Nel dettaglio, per il componente solo l’importo accreditato mensilmente sulla Carta Rei è di 187,50€, che sale a 294,50€ per le famiglie composte da due persone. Per i nuclei familiari composti da 5 unità, invece, il contributo del reddito d’inclusione subirà un incremento a partire dal 1° luglio 2018: da 485,41€ a 534€. La Carta Rei viene riconosciuta una volta accolta l’istanza del reddito di inclusione; quindi per la richiesta di questa card elettronica basta compilare il modello per il reddito di inclusione e presentarlo al Comune di residenza. Non appena accolta la richiesta, infatti, l’Inps comunica a Poste Italiane l’indirizzo e i dati del beneficiario. A sua volta Poste Italiane invierà a una lettera al beneficiario comunicandogli di recarsi presso un ufficio postale abilitato per il ritiro della Carta Rei. Questa però non potrà essere utilizzata immediatamente poiché per questioni di sicurezza il Pin viene inviato in un secondo momento tramite busta chiusa. Quindi, non esiste una procedura specifica per richiedere la Carta Rei dato che questa viene consegnata automaticamente da Poste Italiane una volta che la richiesta per il reddito di inclusione sarà andata a buon fine.
Per ogni opportunità, giova ricordare in conclusione alcuni “numeri” della Carta Rei: ad esempio è importante sapere che il contante può essere ritirato tramite gli Atm Postamat presenti negli uffici di Poste Italiane, con un costo di commissione pari ad 1€. Il limite mensile prelevabile è di 240€, mentre il resto del denaro può essere utilizzato per i pagamenti tramite Pos. Inoltre per alcuni esercizi commerciali – comprese le farmacie convenzionate – ai titolari della Carta Rei viene riconosciuto uno sconto del 5% sugli acquisti.

Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu)
COME CALCOLARE IL PROPRIO ISEE

Agevolazioni fiscali, borse di studio, servizi sociali o prestazioni assistenziali. Molto spesso per farne richiesta e accedervi è necessario fornire l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee), ossia quell’indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. L’erogazione della prestazione agevolata infatti dipende molto spesso dal possesso di alcuni precisi requisiti economici. Ecco allora come calcolare il proprio Isee e capire in quale fascia di reddito si rientra. L’Isee è calcolato come rapporto tra: l’Indicatore della Situazione Economica (Ise), che a sua volta deriva dalla somma dei redditi e del 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutto il nucleo familiare e il numero dei componenti del nucleo familiare in base a una scala di equivalenza stabilita dalla legge.
Scala di equivalenza Numero dei componenti Parametro: 1 1,00 2 1,57 3 2,04 4 2,46 5 2,85.
Il nucleo familiare è quello alla data di presentazione della dichiarazione. I redditi da dichiarare sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della dichiarazione, mentre il patrimonio mobiliare e immobiliare è quello posseduto alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione. Per ottenere dall’Inps il calcolo dell’Isee, occorre compilare la Dsu, la Dichiarazione sostitutiva unica, che contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare. I dati contenuti nella Dsu sono in parte auto dichiarati (come i dati anagrafici e i beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione) e in parte acquisiti dall’Agenzia delle Entrate (reddito complessivo ai fini Ispef) e dall’Inps. Per le informazioni auto dichiarate, il soggetto che compila la Dsu si assume la responsabilità, anche penale, di quanto dichiarato. La Dsu può essere presentata: – all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata; – al comune; – a un Centro di Assistenza Fiscale; – online, tramite Pin, all’Inps.4

Lavoro
A MILANO FESTIVAL CONSULENTI LAVORO

Manca poco all’apertura del Festival del Lavoro 2018, che quest’anno si terrà dal 28 al 30 giugno presso il centro congressi MiCo di Milano. L’evento è organizzato dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e della Fondazione studi. Idee, proposte e dibattiti animeranno, infatti, la tre giorni milanese, che sarà ricca di eventi in contemporanea e di personalità. A partire dai rappresentanti del nuovo governo, dai contributi di professionisti, accademici ed esperti di diritto del lavoro e dalla partecipazione attiva dei cittadini. Tra gli ospiti della manifestazione, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, l’esperto di previdenza Giuliano Cazzola e Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
I dialoghi sul futuro dell’Italia saranno il filo conduttore di questa nona edizione, caratterizzata dall’hashtag #lavoroefuturo. I temi che animeranno i dibattiti del MiCo rappresentano gli obiettivi da perseguire subito: lavoro, innovazione, investimenti, crescita, ricollocazione, welfare, formazione, sostenibilità. Riflessioni sulle riforme che possono cambiare le prospettive di questo Paese, su come farsi spazio nel mondo del lavoro e tornare a crescere, che saranno stimolate anche attraverso il confronto con i protagonisti della ‘Libreria’ del Festival: gli autori di pubblicazioni dedicate a queste tematiche.
Dai giornalisti Luciano Fontana, Alan Friedman, Massimo Gaggi, Walter Passerini all’ex ministro del Lavoro Tiziano Treu; dall’imprenditore Jacopo Perfetti a Francesco Perrini. Nell”Aula del diritto’, invece, saranno illustrate e commentate le ultime novità normative riguardanti il lavoro autonomo e l’equo compenso, la privacy, i controlli a distanza dei lavoratori e gli effetti della legge sul whistleblowing, gli interventi di flessibilità in entrata e uscita dal mercato del lavoro, con particolare attenzione ai nuovi strumenti in materia di accompagnamento alla pensione, senza trascurare un’analisi approfondita degli interventi di promozione dell’occupazione, per verificarne l’efficacia concreta e le prospettive di miglioramento.
Un’intera sessione sarà, inoltre, destinata all’analisi del lavoro femminile, esaminando in particolare il rapporto fra i più recenti strumenti di promozione e la discriminazione latente. Con i vertici dell’Ispettorato nazionale del lavoro verranno approfonditi orientamenti ed esperienze nell’attività ispettiva che riguardano intermediazione illecita, disciplina e gestione degli appalti, trasferta e trasfertismo, rappresentanza sindacale. E si farà il punto sulle attività intraprese insieme al Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro per contrastare illegalità e abusivismo professionale.
Importante anche il contributo degli enti di categoria: nell’’Isola della previdenza’ dell’Enpacl, si approfondiranno le opportunità offerte dalla previdenza complementare e dal progetto ‘UniversoPrevidenza’ sulla pianificazione previdenziale; nell’Isola delle politiche attive’ la Fondazione consulenti per il lavoro presenterà il nuovo portale ‘FLLab’ che consentirà ai delegati di gestire al meglio tutti i servizi della Fondazione, dai tirocini alle politiche attive regionali all’assegno di ricollocazione, mettendo in rete disponibilità, esperienze, opportunità.
La Fondazione UniversoLavoro mostrerà i servizi per la digitalizzazione degli studi professionali. Ma la manifestazione milanese sarà ricordata anche per i momenti di cultura ed intrattenimento. Il Festival, infatti, ospiterà la premiazione della 2a edizione de ‘Il lavoro tra le righe’, il contest letterario, ideato dal Consiglio provinciale dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Milano e dedicato a temi giuslavoristici e a romanzi sul lavoro.
Inoltre, il 28 giugno il concerto di Banners e il 29 giugno due aperture straordinarie per ammirare ‘L’ultima cena’ di Leonardo Da Vinci presso il Cenacolo e la chiesa di Santa Maria delle Grazie. E poi visite guidate alla scoperta delle ricchezze storiche e artistiche della città: il Duomo, la Basilica di S. Eustorgio, il Naviglio grande, il Castello sforzesco e le sue corti interne. Infine, per gli appassionati dello sport, la 5a edizione della ‘Run 4 Job’, la gara podistica al Parco Monte Stella.

Carlo Pareto

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