sabato, 15 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Pescara. Psi, serve una pausa di riflessione
Pubblicato il 14-06-2018


municipio pescara

“Si continua a parlare da giorni di semplice necessità di riorganizzazione e di regolare prosecuzione delle attività gestionali e di voler preservare la piena funzionalità della struttura senza rallentarne il funzionamento quando ci si riferisce alla possibile intenzione di trasferire le direzioni degli uffici regionali dalla sede di L’Aquila a quella di Pescara”.

Lo affermano in una nota Gianni Padovani Segretario Prov.le PSI L’Aquila e Tiziana Iemmolo Componente Segreteria Comunale PSI L’Aquila.

“Insomma – proseguono – ci ritroviamo nuovamente difronte all’ennesima volontà da parte del Governatore D’Alfonso di sottrarre sotto gli occhi di tutti- ma allo stesso tempo con maestria riuscire a nasconderlo- una possibilità di ritorno alla normalità e alla rinascita del capoluogo d’Abruzzo. Non molto sembra voler chiarire il Presidente D’ Alfonso che cerca di gettare fumo negli occhi indignandosi e meravigliandosi di fronte alle richieste di chiarimento dei Sindacati e di chi, come noi, ha manifestato il proprio scontento e le proprie perplessità”.

“Da quanto riportato nella deliberazione n.349 della Giunta regionale dello scorso 24 maggio – proseguono gli esponenti socialisti – si evince chiaramente che gli spostamenti sono già iniziati, nel caso specifico si ravvede la necessità di stabilire, la sede dell’ Agenzia Regionale per l’Informatica e la Committenza (A.R.I.C.), per le funzioni di Centrale Unica di Committenza regionale, a Pescara. Lascia sconcertati leggere sulla Delibera come sia necessario l’adeguamento organizzativo dell’ A.R.I.C., in ragione del rilevantissimo aumento progressivo di carichi di lavoro per le Regioni interessate dalla RICOSTRUZIONE, per poi però decidere di stabilire la sede provvisoria (in Italia non c’è nulla di più definitivo del provvisorio) della struttura presso la Presidenza della Giunta regionale di Pescara, spostando funzioni inizialmente affidate al servizio di Genio Civile dell’’Aquila, ed il potere decisionale dall’aquilano al pescarese al fine di fornire criteri per l’adempimento dell’articolazione dell’ A.R.I.C stesso”.

“A che pro consegnare alla città di Pescara un lavoro ed una competenza che è da attribuirsi, in ragione anche della ricostruzione fisica della città, al Capoluogo? Torniamo forse a fare i conti con la volontà politica ed affettiva di voler preservare gli interessi della città di appartenenza di D’Alfonso anche solo per mantenere viva una certa popolarità nella stessa?
Leggiamo inoltre che nella delibera n.349 si parla esplicitamente di possibile ricorso, per quanto riguarda gli Enti Pubblici, ad un distaccamento provvisorio del personale presso la costituenda azienda ai fini dello svolgimento delle operazione richieste e non da ultimo si palesa la possibilità di selezionare il personale anche mediante trasferimento e mobilità tenendo conto delle attuali norme vigenti.
Riconosco che non si faccia mai riferimento ad un immediato trasferimento del personale, ma non posso fare a meno di concordare con chi in questi giorni ha parlato di vero e proprio “scippo” degli uffici regionali in favore della città di Pescara cercando di espropriare, tramite un semplice cambio di denominazione dell’ufficio, della guida e del controllo di settori quali Lavori Pubblici e Genio Civile andando a concentrare i poteri decisionali presso il Dipartimento dei trasporti ed infrastrutture con sede a Pescara”.

“A nostro avviso – concludono – è il caso di fermarsi a riflettere su quanto il momentaneo passaggio del potere decisionale dagli uffici aquilani a quelli pescaresi vada a scatenare una reazione a catena che, solo nel tempo, andrà a palesare le difficoltà di gestione del lavoro a distanza portando inevitabilmente a ritenere più che giustificato un successivo trasferimento degli uffici e del personale addetto al fine di snellire le procedure e lo svolgimento del lavoro stesso”.

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