martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Pierre Carniti, sindacalista e coraggioso riformatore
Pubblicato il 05-06-2018


pierre carnitiIl nome francese gli fu dato dal padre antifascista contro l’ordine del regime di dare ai bambini nomi italiani. Pierre era già nato così, contro l’ordine costituito, ed è morto allo stesso modo: provando sempre a ridare slancio a un Paese che sembrava ormai rassegnato. Oggi è morto Pierre Carniti, all’età di 81 anni, storico segretario generale della Cisl. Nato a Castellone, in provincia di Cremona il 25 settembre del 1936, nipote della poetessa Alda Merini che nel 1970 diventato segretario della Fim, l’organizzazione dei metalmeccanici della Cisl, di cui era diventato poi segretario dal 1979 al 1985.
Dal 1989 al 1999 venne eletto deputato europeo, prima per il PSI poi come indipendente nei Democratici di Sinistra. E proprio con i socialisti di Craxi emerse la sua figura antitetica di leader dei lavoratori. Fu infatti il più tenace sostenitore dell'”accordo di San Valentino” (14 febbraio 1984) sulla scala mobile, in dissenso con la Cgil. Consulente economico di Carniti fu l’economista del lavoro Ezio Tarantelli, ucciso, pochi giorni prima del referendum, dalle Brigate Rosse. “Uno degli economisti più aperti alla sfera del possibile, tra i meno faziosi. Dobbiamo purtroppo constatare che proprio questa sua scienza, questa sua intelligenza, questa sua generosità ne hanno segnato la condanna a morte”.
Pierre Carniti nelle riunioni sindacali ribadiva sempre: “L’unità sindacale funziona se scontenta tutti i partiti”. Linea ribadita anche lo scorso ottobre quando ha scritto un appello con questa funzione, indirizzandolo a Cgil, Cisl e Uil. L’obiettivo del vecchio leader sindacale era sollecitare gli antichi colleghi sindacalisti ad auto-riformarsi, puntando sull’unità sindacale come unica possibile reazione alla perdita di credibilità delle organizzazioni dei lavoratori, ma anche all’indebolimento dei diritti e alla crisi del lavoro.
L’attuale segretario dell Cisl, Anna Maria Furlan, lo ha recentemente ricordato come uno dei “maestri sacri del sindacalismo italiano ed europeo”, anche se è il titolo della sua biografia scritta da Paolo Feltrin che sintetizza bene il vissuto di Carniti: “Una vita senza rimpianti”.

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