mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Psi: aprire una nuova stagione riformista
Pubblicato il 20-06-2018


riccardo-nencini

“Oliviero, l’occasione per la foto di gruppo per un grande manifesto di resistenza repubblicana al populismo è il prossimo 7 luglio a Roma, quando ci riuniremo per parlare di una nuova stagione riformista. Ti aspettiamo”. Lo ha scritto in un tweet il segretario del Partito Socialista Italiano, Riccardo Nencini, rispondendo al tweet del fotografo Oliviero Toscani che si era detto “pronto a fare una foto di gruppo” ai leader del centrosinistra per promuovere “un grande manifesto di resistenza”.
Nencini ha invitato Toscani a partecipare all’evento “Via dal Presente, una alleanza tra merito e bisogno”, un incontro aperto a riformisti e democratici di diversi orientamenti e differenti tradizioni che si terrà a Roma il prossimo 7 luglio e che vedrà la partecipazione di numerosi esponenti della sinistra riformista, laica e socialista.

Un appuntamento per riorganizzare la sinistra. Per trovare un punto di unione condiviso per mettere insieme il pensiero riformista mentre nell’altro campo, quello della destra, il populismo regna sovrano. Le esternazioni quotidiane di Salvini ne sono una prova. Un eccesso che addirittura imbarazza i 5 Stelle che si sentono schiacciati dalla esagerata carica populista del leder leghista. “Quella del censimento nei campi rom non è una priorità” è l’ultima posizione di Matteo Salvini che a fine giornata ha fatto un passo indietro sulla proposta che ha scatenato la bufera politica.

A spingerlo al dietrofront il doppio intervento, l’uno-due di Di Maio e Conte. “Qui nessuno ha in mente di fare schedature o censimenti su base etnica, che sarebbero peraltro incostituzionali in quanto palesemente discriminatori” ha detto il premier Giuseppe Conte, che frena sulla ipotesi ventilata dal titolare del Viminale, spiegando che la posizione del governo è chiara, con l’obiettivo esclusivo “di individuare e contrastare tutte le situazioni di illegalità e di degrado ovunque si verifichino, in modo da tutelare la sicurezza di tutti i cittadini”.

“Per quanto riguarda le comunità rom – ha sottolineato il capo del governo – ben vengano iniziative, peraltro già sperimentate negli anni in varie città italiane, mirate a verificare l’accesso dei bambini ai servizi scolastici, alla luce del fatto che non di rado vengono tenuti lontani dai percorsi obbligatori di istruzione e formazione cui ogni minore ha diritto”. Parole, messe nere su bianco, che hanno suonato come un’altolà al vicepremier Salvini. Eppure Salvini ha davuto retrocedere complice anche il pressing del vicepremier 5 stelle Luigi Di Maio: “Sono cose che su base razziale non si possono fare”. Ma Salvini ha comunque ottenuto quello che desiderava. Occupare ogni spazio possibile. Essere comunque al centro della scena e togliere terreno agli alleati di governo.

Il leader del Psi Riccardo Nencini ha ribadito la contrarietà del Partito a qualsiasi tipo di “censimento razziale. I socialisti lo grideranno a Salvini venerdì prossimo nel suo tour elettorale in Toscana, il primo nella storia della Repubblica di un Ministro dell’Interno che invece della campagna elettorale del suo partito dovrebbe preoccuparsi del corretto andamento della campagna elettorale di tutti i candidati, come si conviene al Ministro dell’Interno di un Paese democratico”. Così il Segretario del Psi, Riccardo Nencini, che prosegue: “Resta il fatto che non basta pretendere il rispetto dei diritti fondamentali delle persone. Bisogna anche agire, seguendo la strada battuta dal sindaco di Firenze Nardella che ha avanzato l’ipotesi della chiusura del Poderaccio, uno dei campi rom fiorentini.   La sinistra – ha aggiunto Nencini – deve raccogliere la sfida si Salvini. Da una parte tutelando i principi costituzionali e i diritti fondamentali di ciascuna persona, dall’altra garantendo la tutela della sicurezza laddove si manifesta il malaffare e vi è un difetto di educazione dei minori”- ha concluso Nencini.

Ginevra Matiz

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