domenica, 16 dicembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Rossi e il socialismo
Pubblicato il 11-06-2018


Rossi, presidente della Toscana, rilancia l’idea di costruire un partito che si chiami socialista. Figurarsi coloro che non hanno mai smesso di chiamarsi cosi. Poi resta il significato che si attribuisce alla parola. Nomina sunt consequentia rerum. Oggi si può solo partire da un programma innovativo. Se torniamo al socialismo d’antan non ci caviamo un buco. Ad ogni modo giudico positivo che la parola, che forse non intendiamo tutti allo stesso modo, sia tornata d’attualità, anche perché, non nascondiamocelo, in Italia e solo in Italia è stata cancellata perché é stato cancellato il Psi. Attendiamo sempre un segnale di vita dal Pd, socialista in Europa ma non in Italia. La mancanza di una identita chiara di questo partito, a seguito del percorso a zig zag dell’ex Pci nel dopo ottantanove è l’origine della sua crisi. Ben vengano dunque tutte le riflessioni che da Rossi alla Urbinati su Rspubblica si muovono per recupetare una storia e un nome.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento