giovedì, 21 giugno 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Andrea Zirilli:
La salute non ha colore politico
Pubblicato il 04-06-2018


Di droga non si è parlato nel contratto di Governo ma ora che abbiamo un nuovo Esecutivo abbiamo bisogno di dare delle risposte ai nostri figli. La normativa sulle dipendenze è ferma ancora a 30 anni fa, al DPR 309/90 (Testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti). Abbiamo bisogno immediatamente di un Sottosegretario con la delega alle politiche antidroga, sotto la diretta responsabilità della Presidenza del Consiglio. Va convocata quanto prima la Conferenza Nazionale, così come previsto dall’art.1 comma 15 del D.P.R. 309/90.
La domanda di droga se non affrontata in maniera adeguata continuerà a crescere. Detto questo dobbiamo distinguere la lotta contro l’uso delle sostanze stupefacenti dalla lotta alla criminalità organizzata.La lotta contro l’uso delle sostanze stupefacenti riporta alla questione della domanda (e non si deve limitare alle c.d. droghe illegali), la lotta contro la criminalità richiede che si combattano le cause dell’alta redditività del traffico.
La salute non ha colore politico, ogni intervento in grado di tutelare una persona, eliminare il rischio che contragga malattie, deve essere valutato per i risultati che consegue, sapendo che la salute della singola persona è garanzia per la salute dell’intera collettività.
Criminalizzare il consumo è un’operazione pericolosa: non allontana dalla consapevole modifica dei comportamenti, produce emarginazione sociale, spinge alla microcriminalità e attrae i consumatori di droga nel circuito carcerario. Pertanto, la politica nei confronti dell’uso di droghe deve necessariamente prevedere un bilanciamento tra le azioni di prevenzione, cura e riabilitazione e le azioni di repressione e contrasto con un sistema generale basato soprattutto sui diritti delle persone, ad essere difese dall’offerta di sostanze stupefacenti, ad essere curate precocemente se tossicodipendenti, ma con un orientamento alla piena riabilitazione ed al reinserimento sociale e lavorativo.
Il cambiamento può partire da qui.

Andrea Zirilli
Roma

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento