domenica, 16 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Andrea Zirilli:
 Lettera al Ministro Fontana
Pubblicato il 28-06-2018


Caro Direttore, mi permetto di scriverle alcune riflessioni da cittadino indirizzandole al Ministro Fontana, pronto ad assumere la delega antidroga.

La domanda di droga se non affrontata in maniera adeguata continuerà a crescere. Va distinta la prevenzione all’uso delle sostanze stupefacenti, dalla lotta alla criminalità organizzata. La prima riporta alla questione della domanda (e non si deve limitare alle c.d. droghe illecite ma deve ricomprendere anche l’uso di alcool e fumo), la lotta contro la criminalità organizzata richiede che si combattano le cause dell’alta redditività del traffico. La prevenzione è prioritaria per la riduzione della domanda di droga: è necessario che una informazione medica precisa sia data in particolare ai giovani, sottolineando gli effetti devastanti delle droghe (legali e non) a livello somatico, intellettuale, psicologico e sociale. Alla scuola poi deve essere attribuito un ruolo fondamentale: non deve intervenire con una prevenzione centrata solo sull’informazione e sulla dissuasione, ma anche deve lavorare sulle condizioni che favoriscono l’iniziazione precoce all’alcool e al fumo e affrontare in modo serio le condotte marginali e contronormative che si sviluppano prima dei 14 anni.

Per ciò che riguarda i tossicodipendenti, credo che criminalizzare il consumo sia un’operazione pericolosa: non allontana dalla consapevole modifica dei comportamenti, produce emarginazione sociale, spinge alla microcriminalità e attrae i consumatori di droga nel circuito carcerario. Pertanto, la politica nei confronti dell’uso non terapeutico di sostanze psicoattive deve necessariamente prevedere un bilanciamento tra le azioni di prevenzione, cura e riabilitazione e le azioni di repressione e contrasto al traffico con un sistema generale basato soprattutto sui diritti delle persone, ad essere difese dall’offerta di sostanze stupefacenti, ad essere curate precocemente se tossicodipendenti, ma con un orientamento alla piena riabilitazione ed al reinserimento sociale.

Andrea Zirilli

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