lunedì, 20 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Masolini:
Oms e il salto di qualità per i Transgender
Pubblicato il 26-06-2018


“È ormai chiaro che non si tratta di una malattia e classificarla come tale può causare una enorme stigmatizzazione per le persone transgender”. Con questa assennata considerazione l’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo scorso 19 giugno, ha deciso (e meno male) di non annoverare più la transessualità fra le malattie mentali. Il 17 maggio 1990 fu fatta la medesima cosa anche nei riguardi dell’omosessualità. Come vediamo i tempi per maturare certi cambi di rotta sono davvero infiniti, ma quando finalmente si giunge a questi eccellenti risultati quelle epocali attese sono per lo meno molto ben ripagate. Davvero un bel passo avanti, quindi, questa significativa ed utilissima decisione, e non solo per le persone transessuali ma pure per tutta la nostra società. Ora vediamo se anche la politica riuscirà a fare qualcosa sull’argomento, però sinceramente non ci credo più di tanto. Purtroppo all’orizzonte mi sembra che si stiano, infatti, riaffacciando nuovi oscurantismi. Sui diritti civili l’attuale neo governo eclissa, preferendo un totale e strano mutismo – e chissà poi perché. Forse il M5S teme di urtare le “democratiche” coscienze dei suoi alleati? Eppure migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini, offrendogli appunto anche giusti diritti – al di là del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere – dovrebbe essere una priorità per la politica non certo, invece, una lacerante divisione come purtroppo spesso avviene. E ancor più una priorità proprio per quei Paesi che come il nostro si reputano civili. Un costruttivo esempio lo possiamo già cogliere proprio da questa recente decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, con la quale si segna sicuramente una rilevante svolta. Una positivissima svolta ed anche molto incoraggiante, la quale non potrà fortunatamente (pur permanendo ancora tante cose da fare) che essere di vero sollievo e di grande aiuto per tutte le persone transgender, che da sempre vanno subendo – e con fin troppa ipocrisia – pesanti discriminazioni ed orribili incancellabili stigmatizzazioni, molto giustamente ben evidenziate dall’OMS.

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