sabato, 15 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
PSI, si prospetta un nuovo progressismo
Pubblicato il 06-06-2018


Il Psi, come da Statuto aggiornato nel 2014 da Riccardo Nencini, è nato dalla convergenza di differenti tendenze culturali e politiche ispirate al pensiero socialista, socialdemocratico, liberal-socialista, laico, cattolico e nella pluralità delle esperienze storiche riconducibili alla tradizione democratica e riformista della sinistra e del movimento operaio. Vuole contribuire  alla costruzione di una società aperta e plurale, libera e solidale, giusta e sicura, fondata sulla valorizzazione del merito e sulla capacità di soddisfare i bisogni economici, umani, civili, sociali ed ecologici dei cittadini.

E’ aperto all’incontro con altri movimenti o partiti ispirati dalle citate tendenze politiche e con altre culture che hanno posto al centro della loro azione i diritti umani e civili, la lotta alle disuguaglianze e la salvaguardia dell’ambiente. Con i risultati del voto politico del 4 marzo 2018 si prospetta la irrinunciabile necessità di un nuovo progressismo democratico. L’alleanza tra il M5S e Lega ha trovato l’accondiscendenza del Presidente Mattarella per incaricare Giuseppe Conte a formare un governo.

Ritengo utile intercalare l’editoriale di Roberto Fronzuti, direttore responsabile dell’Eco di Milano e Provincia,pubblicato oggi. Il Fronzuti avanza sul suo giornale: “Auguri al nuovo governo, a prescindere…”! A quasi tre mesi di distanza dal 4 marzo, giorno delle elezioni, è nato un nuovo governo guidato dal professor Giuseppe Conte. L’esecutivo, che si presenterà alle camere per ottenere la fiducia, così come previsto dalla Costituzione, è sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega. Pur non raggiungendo il 51% dei consensi, Matteo Salvini e Luigi Di Maio pensano di governare, grazie ad un meccanismo premiale, che assegna dei seggi in più ai partiti maggiori. Gli addetti ai lavori temono che la mancanza d’esperienza di quasi tutta la squadra di Governo potrebbe pesare in senso negativo sul futuro dell’alleanza M5S e Lega.  La nostra linea editoriale non è mai stata vicina agli attuali partiti di governo, ma difronte al futuro del Paese ci si lascia tutto alle spalle, cercando di votarsi all’ottimismo.  Dopo questa doverosa premessa, prendiamo a prestito un modo di dire del grande Totò: ” a prescindere” .
“Auguri al nuovo governo a prescindere…”!
Il governo Conte incassa la fiducia del Senato con 171 voti favorevoli e 117 contrari. Gli astenuti sono stati 25. Presenti in aula 314, votanti 313.  La parola oggi passa alla Camera per il voto di fiducia sul nuovo esecutivo targato M5S-Lega. Il Premier Conte nel suo discorso al Senato ha salutato il Presidente Mattarella, che “rappresenta l’Unità Nazionale e ha accompagnato le prime non facili fasi”. Giuseppe Conte rimarcando l’interrogativo “Populisti” ha tradotto : sì, ascoltiamo la gente. ” Non ho pregresse esperienze politiche, sono un cittadino dichiaratosi disponibile ad assumere responsabilità di governo ed essere garante del “contratto del cambiamento”. Abbiamo apportato un cambiamento radicale , ne siamo orgogliosi, c’è un vento nuovo. Accusati di essere populisti e antisistema. Se è l’attitudine ad scoltare i bisogni della gente, lo rivendichiamo. La prima preoccupazione del governo  saranno i diritti sociali che sono stai progressivamente smantellati. I cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario e a un reddito di cittadinanza e a una pensione dignitosa. Prima rafforzeremo i centri per l’impiego, poi sarà erogato il sostegno economico.  Combatteremo la corruzione con metodi innovativi come il daspo ai corrotti e agenti sotto copertura e ci sarà il potenziamento della leggittima difesa.  Il governo metterà fine al business dell’immigrazione cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà. Ribadiamo l’Alleanza atlantica e agli USA con un’apertura alla Russia. Tra gli obiettivi di governo ha elencato il taglio delle pensioni e dei vitalizi dei parlamentari”, oltre a un intervento su assegni superiori ai 5000€ netti mensili. Riformeremo la prescrizione, non più ridotta a mero espediente per sostrarsi al processo e rafforzeremo le norme contro il conflitto d’interessi.  Raccoglie il Conte l’applauso di tutti quando afferma  contrasteremo le mafie” e ricorda il maliano ucciso in Calabria . Nella replica in Senato ha detto: non facciamo dello spread il nostro vessillo, dietro lo spread si nasconde la speculazione finanziaria.  L’uscita dall’ Euro non è mai stata in discussione, ma serve rinegoziare le politiche dell’Unione Europea. Ribbattendo alle critiche delle opposizioni poi ha concluso: il reddito di cittadinanza non è assistenza, ma una “misura orientata al reinserimento” nel lavoro.  Il sud sarà priorità . Dateci il tempo di lavorare e risponderemo a tutte le attese dei cittadini.

Manfredi Villani

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