sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Tropea. Le proposte dei socialisti per la città
Pubblicato il 11-06-2018


tropeaI tempi cambiano ma infondo le esigenze della gente non sono così differenti nel tempo. Tropea cittadina da sempre sinonimo di bellezza, cultura ma soprattutto di autonomia e “libertas” si ritrova oggi come una giovane fanciulla abbandonata.

Nel mentre, fioriscono pensatoi, tavole rotonde, composti dai più e i meno “Onorevoli” – novembre si avvicina, il 2019 è già in cantiere – ma ai tropeani chi ci pensa ? Ci sarebbero i Commissari, ma evidentemente sono così terzi da non riuscire a cogliere le esigenze del territorio e dei cittadini. Questo stato di cose acuisce la distanza tra la gente e le Istituzioni e alimenta sfiducia nell’avvenire e per il progresso della città. La società è in una crisi evidente che si riflette in modo negativo sulla vita delle Istituzioni rendendola incerta, faticosa e improduttiva. Questo stato di cose accresce le diseguaglianze sociali quando basterebbe che, chi ha il compito di rappresentare la gente ascoltasse e stesse di più in mezzo a questi, senza celebrare messa in suntuose cattedrali circondate da un deserto di fede. Nenni diceva: “ il socialismo è portare avanti chi è nato indietro”, stare dalla parte degli ultimi, dalla parte di quelle persone che vengono private di diritti e tutele.

La sezione cittadina Psi di Tropea rinata nel settembre scorso con questo spirito si è interessata di affrontare temi e situazioni prossime alle esigenze dei cittadini. Più di recente, in gennaio, era stata protocollata una richiesta indirizzata ai Commissari con la quale è stato chiesto un incontro per discutere di alcune tematiche fondamentali tra cui l’assegnazione delle case di edilizia popolare ATERP site in loc. Argani.

Ed invero, relativamente agli alloggi in questione, permane una situazione di stallo e con essa anche il disaggio di numerosi cittadini meno abbienti costretti a vivere in alloggi di fortuna quando, tuttavia in modo beffardo, vi sono alloggi di edilizia residenziale pubblica completati e non assegnati.

Sono molti i cittadini che da tempo si augurano una maggiore attenzione da parte del Comune e degli Enti preposti nei confronti del loro stesso patrimonio immobiliare.

Al contempo va segnalato che la zona in questione, di fatto, è sfornita di custodia e, questo espone gli immobili al rischio di occupazioni abusive o di sottrazione di infissi, sanitari ed altro.

I socialisti avevano chiesto un incontro ai Commissari, incontro mai avvenuto, e al contempo avevano scritto all’ATERP la quale, al corrente sulla mancata assegnazione, rispondeva puntualmente e chiariva che diversi sono stati i tentativi per sboccare la cosa negli ultimi due anni.

E’ giusto dire che esiste una Legge Regionale del 25 novembre 1996, n. 32, che al Capo II – Organi preposti e procedimento di assegnazione – con l’art. 13 attribuisce la competenza per l’emanazione del bando di concorso al Comune ma, nonostante solleciti ed incontri tra Aterp e Amministrazione non si è riusciti a emanare il bando e procedere all’assegnazione.

La stessa ATERP con un ulteriore sollecito del 20 marzo 2018, prot. n. 6839 , proprio in virtù di predetta normativa stimolava la Commissione Straordinaria ad attivare le procedure per l’assegnazione dei 12 alloggi terminati in data 25 maggio 2016, suggerendo addirittura come muoversi nel rispetto della normativa regionale. Per usare un termine calcistico un vero e proprio assist alla “Pirlo”.

Potremmo definirlo l’ennesimo caso in cui la burocrazia limita il progresso se non fosse per una chiara disposizione normativa della legge regionale di cui sopra che, al quarto comma dell’art. 13, prevede espressamente che:

“ in caso di mancato adempimento nei termini prescritti di quanto disposto dal presente articolo, la Giunta regionale può provvedere in sostituzione, avvalendosi degli Enti gestori competenti per territorio ”.

Dunque, ci sono i mezzi, ma mancano quegli uomini sensibili ad alcune tematiche che dovrebbero essere poste in cima alla lista delle cose da fare e ci sorprende, per dirla tutta, che tale mancanza venga proprio dai Commissari. Tropea e i tropeani hanno bisogno di una classe dirigente capace, che abbia una certa sensibilità e con un animo formato nei valori e nei principi antichi come quelli dell’equità e la giustizia sociale ma con idee moderne e che guardano al progresso e all’avvenire. L’estate passerà -purtroppo non sul lungomare- non bisogna restare alla finestra, abbiamo voluto scrivere questa lettera per dirvi che siamo al vostro fianco cari cittadini, lo facciamo con un lavoro quotidiano con l’impegno e la passione di sempre.

Il Partito Socialista Italiano intende fare due cose:

Raccogliere le istanze di quelle famiglie che necessitano di un alloggio pubblico, ci trovate nella sede del Patronato UIL di Tropea, via Vittorio Venero, n. 51;

Se dovesse perpetrarsi la mancanza di volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di Tropea chiederemo, formalmente, alla Giunta Regionale l’applicazione dei poteri sostitutivi.

Il tema degli alloggi popolari sarà un tema sul quale ci batteremo, era doveroso farvelo sapere.

Partito Socialista Italiano
Sezione cittadina di Tropea

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