mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Trump ci ripensa, Dazi anche per la Cina
Pubblicato il 15-06-2018


trump dazi

All’ultima riunione sulla politica monetaria, la Federal Reserve ha manifestato preoccupazione per gli effetti dei dazi. Donald Trump non ha ascoltato gli economisti dell’Istituto Centrale degli Stati Uniti ed ha riaperto il fronte bellico dei dazi con la Cina. Nel quadro del suo braccio di ferro commerciale con Pechino, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha approvato nella notte l’applicazione dei dazi su una lunga lista di prodotti provenienti dalla Cina per un valore di circa 50 miliardi di dollari. Lo ha riferito oggi il Wall Street Journal, precisando che restano al momento poco chiari i tempi di effettiva attuazione di queste misure.

La decisione di Trump, presa per punire la Cina accusata di rubare tecnologie alle aziende Usa e di violare i diritti sulla proprietà intellettuale, è arrivata al termine di una riunione che il presidente ha tenuto alla Casa Bianca con i suoi consiglieri commerciali.

Trump aveva annunciato a marzo che gli Stati Uniti avrebbero imposto dazi del 25% su circa 50 miliardi di dollari di importazioni cinesi. Il presidente aveva poi minacciato di gonfiare la lista dei prodotti colpiti fino a 100 miliardi di dollari, ma finora non aveva intrapreso alcuna azione concreta.

Un elenco preliminare di circa 1.300 prodotti cinesi esportati era stato reso pubblico ad aprile dal rappresentante al Commercio, Robert Lighthizer.

A fine maggio, la Casa Bianca aveva reso noto che avrebbe pubblicato il 15 giugno una lista di prodotti cinesi sui quali aveva intenzione di applicare dazi del 25%. Un annuncio accolto con durezza a Pechino, dove si chiariva che la Cina non teme una guerra commerciale. E ora Pechino promette rappresaglie: poche ore fa, infatti, è arrivato un avvertimento agli Stati Uniti. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang, ha detto ai giornalisti: “Se la parte statunitense adotta misure unilaterali di protezionismo e danneggia gli interessi della Cina, allora risponderemo immediatamente e prenderemo le misure necessarie per salvaguardare risolutamente i nostri legittimi diritti e interessi. Tutte le operazioni commerciali negoziate dalle due parti non avranno effetto se gli Stati Uniti adotteranno le tariffe”.

Stando a quanto riporta la Cnn, che parla di annuncio ufficiale e cita una fonte bene informata, la luce verde è stata data da Trump dopo l’incontro alla Casa Bianca con il segretario al Tesoro Steven Mnuchin, quello al Commercio Wilbur Ross e il rappresentante per il Commercio Robert Lighthizer.

Pechino aveva precedentemente annunciato l’intenzione di rispondere ad eventuali dazi su beni per un valore di 50 miliardi con misure protettive di rappresaglia su beni americani.

Dopo gli incontri di Donald Trump con Xi Jinping sembrava che tra Usa e Cina fosse stata raggiunta una tregua sui dazi. Ma così non è stato e Donald Trump porta avanti come un ‘bulldozer’ la sua politica di Usa ‘First’ a prescindere da qualsiasi accordo diplomatico con gli altri paesi. L’atteggiamento ondivago dell’attuale presidente degli Stati Uniti desta non poche preoccupazioni per la pace nel mondo. Anche se non si arriverà al conflitto militare, la guerra commerciale dei dazi influirà notevolmente sugli equilibri economici nello scenario mondiale.

Salvatore Rondello

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