sabato, 15 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Uno sguardo sul voto
Pubblicato il 11-06-2018


Facendo due conti sui comuni capoluoghi di provincia emerge che il centro-sinistra, per ora, ha confermato solo Brescia. Una bella vittoria di un bravo sindaco e di una giunta apprezzata. Ma ha perso Catania, Vicenza e Treviso. Era forse preventivabile, ma é avvenuto. La situazione più preoccupante continua a verificarsi nelle regioni che dovremmo cominciare a definire ex rosse: Emilia-Romagna e Toscana. Nel comune di Imola per la prima volta la sinistra è costretta a un complicato ballottaggio che si impone anche a Pisa, Siena e Massa. A Sondrio il centro sinistra, che reggeva il comune, è costretto al secondo turno, mentre a Terni il ballottaggio è tra centro-destra e Cinque stelle. Vedremo tra quindici giorni i risultati definitivi, ben sapendo che i ballottaggi sono sempre un rischio piuttosto alto per il Pd e il centro-sinistra. Oggi più alto che mai alla luce dell’alleanza di governo tra Lega e Cinque stelle.

Nelle elezioni comunali é pressoché impossibile fare calcoli sulle percentuali dei partiti che si presentano spesso sotto forma di liste civiche. Il dato del centro-sud tuttavia conferma una robusta messe di voti a vantaggio della Lega, che non è più né solo un partito nordista, ma neanche solo un partito d’opinione. Ne é testimonianza, tra gli altri, il dato di Terni col partito di Salvini di gran lunga sugli altri. La Lega esce da queste comunali particolarmente rafforzata e d’altronde i segnali che giungono dal fronte governativo sono tutti di origine salviniana, coi Cinque stelle subalterni (vedasi la vicenda della nave Aquarius) e si dice anche piuttosto divisi. Non stupisce però che il movimento di Di Maio arretri a livello amministrativo. Il voto dei Cinque stelle é totalmente d’opinione. Accadeva ieri, è accaduto anche domenica.

Se alle elezioni politiche si é assistito a un successo leghista e pentastellato, alle elezioni comunali di domenica può, per ora, cantar vittoria il centro-destra. In entrambi i casi il successo arride alla Lega che può comprar pane in due forni, esultando cosi in entrambi i casi. Il centro-sinistra esce ammaccato, non distrutto, ma certo piuttosto penalizzato. Il solo partito esistente in quell’area resta il Pd. Non esiste più una coalizione, al contrario di quella opposta di centro-destra, ma solo un partito. Questo inevitabilmente influisce sull’andamento del voto e non bastano improvvisate liste civiche di supporto a colmare il disavanzo. Anche questo dato elettorale impone una seria e urgente riflessione sulla rifondazione del centro-sinistra, o verso una sua prospettiva plurale o verso la nascita di un nuovo contenitore politico che superi l’esistenza stessa del Pd. Sarebbe ora di cominciare a parlarne.

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Commenti all'articolo
  1. Comunque sia, i socialisti, oggi ritrovatisi adespoti ed apolidi, interiormente disorientati, per volonta esterna cloroformizzati, debbono ringraziare il Direttore dell’Avanti, per la sua generosa tenacia nell’offrire l’unica voce di chiarezza, di analisi politica e di coraggioso afflato prospettico.

  2. Caro Direttore, uno sguardo al voto con grande preoccupazione.
    Grande preoccupazione per noi in particolare, ma anche per tutta la Sinistra. E’ evidente che urge cambiare strategia e finalmente con parole chiare tu fai riferimento alla prospettiva della nascita di un nuovo Soggetto Politico che superi l’esistenza del P.d e di tutti gli altri cespugli compreso noi.
    Posizione che da un po di tempo porto avanti con grande convinzione, a Bologna l’ho fatto presente anche a Riccardo, mi auguro che il Partito se ne faccia carico e la porti avanti, perché è l’unico modo che può rimettere in gioco la Sinistra.
    Ardua impresa, ma vale la pena provare.
    Buon lavoro e un Caro Saluto !

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