lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Atene, tre giorni di lutto. Màti non esiste più
Pubblicato il 25-07-2018


atene fiammeLe fiamme sono ora sotto controllo e l’unico incendio ancora non contenuto è quello sulle montagne di Gerenaia, a circa 70 chilometri a ovest della capitale, secondo quanto riferito dal ministro della Protezione civile, Nikos Toskas. In 24 ore si è scatenato l’inferno in Grecia, le fiamme che dalla notte di lunedì bruciano le grandi pinete vicino ad Atene: 74 finora i morti accertati negli incendi che stanno devastando l’Attica da est a ovest, i più gravi da undici anni a questa a parte.
Il villaggio di Màti, a 40 chilometri dalla capitale greca, è distrutto, non esiste più. In questo villaggio la cronaca più agghiacciante, le persone sono rimaste intrappolate all’interno delle proprie abitazioni e auto, o sono annegate nel tentativo di sfuggire alle fiamme attraverso il mare.
Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale per le decine di vittime provocate dai roghi vicino ad Atene. Parlando della possibile origine dolosa degli incendi, il premier ha affermato che “nulla resterà senza risposta”. Il governo greco sospetta fortemente che gli incendi siano di origine dolosa, visto che le fiamme sono divampate in luoghi diversi e distanti tra loro. Lo stesso Tsipras, in mattinata, aveva parlato di “incendi asimmetrici”. Alcuni media greci ipotizzano, inoltre, che piromani siano entrati in azione per saccheggiare le case abbandonate dai turisti o per motivi di speculazione edilizia.
Tsipras ha anche ringraziato i leader internazionali che hanno espresso la loro solidarietà al Paese. Dopo la richiesta di aiuti da parte di Atene, l’Italia, la Germania, la Polonia e la Francia hanno invitato aerei Canadair, mezzi e vigili del fuoco.

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