mercoledì, 17 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Carburanti. Un vero salasso per gli italiani
Pubblicato il 24-07-2018


Benzina-prezzo record

Quanto è costata la bolletta dei carburanti agli italiani nel primo semestre del 2018? La risposta è arrivata oggi dal Centro Studi Promoter. Nella prima metà del corrente anno, le famiglie e le imprese italiane hanno già speso 28,4 miliardi per acquistare benzina e gasolio auto.  Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, cioè rispetto al semestre gennaio-giugno 2017, l’incremento della spesa è stato di 1,6 miliardi. Il Centro Studi Promoter che ha elaborato i dati sulla spesa, ha spiegato: “Questo tutt’altro che trascurabile maggior onere è dovuto in parte a un aumento dei consumi (+1,7%), ma soprattutto alla crescita dei prezzi alla pompa”.

Il prezzo medio ponderato della benzina tra il primo semestre 2017 e il primo semestre 2018 è passato infatti da 1,537 euro al litro a 1,583 euro con un incremento del 2,99%, mentre per il gasolio si è passati da 1,389 euro al litro a 1,459 euro con un incremento del 5,04%.

La dinamica dei consumi, sommata a quella dei prezzi, ha portato vantaggi anche al fisco in quanto il gettito su benzina e gasolio auto è aumentato di quasi mezzo miliardo (per l’esattezza 483 milioni). I maggiori beneficiari di questa situazione sono stati però l’industria petrolifera e le sue reti di distribuzione che hanno avuto un incremento di ricavi di 1,2 miliardi (+11,8%).

Il presidente del Centro Studi Promoter, Gian Primo Quagliano, ha dichiarato: “La crescita dei prezzi dei carburanti e quindi della spesa degli italiani per l’auto non influisce certo positivamente sulla domanda di autoveicoli tanto più che, sempre nel primo semestre 2018, secondo l’Osservatorio Autopromotec,  sono aumentati anche i prezzi delle autovetture nuove  (+1,7%). Il mercato italiano dell’auto dopo le crescite a due cifre del triennio 2015-2017 è entrato in fase di consolidamento dei livelli raggiunti in attesa di riprendere nel 2019 la via del recupero dei livelli ante-crisi. Ulteriori incrementi dei prezzi dei carburanti potrebbero rallentare il raggiungimento di questo obiettivo”.

Infatti, mentre nell’UE le immatricolazioni di nuove autovetture continuano ad avere un incremento positivo, in Italia si sono già manifestati per il corrente anno segnali negativi.

S.R.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento