mercoledì, 19 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

NELLA RETE
Pubblicato il 23-07-2018


casaleggio 2Un futuro “futuristico”, ma con aspetti che purtroppo ricordano un losco passato. Davide Casaleggio, il figlio del fondatore del Movimento 5 stelle, espone la sua idea di democrazia diretta in un’intervista a “La Verità”.
“Oggi grazie alla Rete e alle tecnologie, esistono strumenti di partecipazione decisamente più democratici ed efficaci in termini di rappresentatività popolare di qualunque modello di governo novecentesco. Il superamento della democrazia rappresentativa è inevitabile”
Per l’attuale presidente della Casaleggio Associati però “il Parlamento ci sarebbe e ci sarebbe con il suo primitivo e più alto compito: garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti e coerenti. Tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario nemmeno in questa forma”.
Casaleggio ha parlato dei grandi cambiamenti sociali, della democrazia diretta e partecipativa: “I grandi cambiamenti sociali possono avvenire solo coinvolgendo tutti attraverso la partecipazione in prima persona e non per delega”. Ha sottolineato che “non servono baroni dell’intellighenzia che ci dicono cosa fare, ma persone competenti nei vari ambiti che ci chiediamo verso quali obiettivi vogliamo andare e che propongono un percorso per raggiungerli”.

“Io non mi stupisco – afferma il segretario del Psi Riccardo Nencini – quando Casaleggio immagina la chiusura del Parlamento. Non è una novità. I grillini la democrazia rappresentativa l’hanno sbeffeggiata non appena entrati in Parlamento. Andate a rileggere i loro interventi e quelli della pattuglia fascista eletta nel 1921: nessuna differenza. Prima o poi proporranno di chiudere anche i consigli comunali. Il punto è cosa fa la sinistra per combattere questa aberrazione. Noi ci siamo, e gli altri?”.

A parlare di attacco organizzato alle istituzioni è il responsabile giustizia del Psi Enrico Buemi. “Davide Casaleggio nella sua intervista di stamane – afferma l’esponente socialista – ha sicuramente un merito e cioè quello di annunciare uno scenario che loro, M5s, piattaforma Rousseau, Casaleggio associati e altro, stanno perseguendo”. “È evidente che l’attacco organizzato con metodo alle istituzioni pubbliche in generale e in particolare a quelle democratiche ha una sola finalità, cioè sostituirle con un potere fortemente accentrato nelle mani di pochi, in particolare di coloro che detengono e sviluppano intelligenza artificiale e hanno a disposizione ingentissimi capitali”, ha continuato Buemi. “L’illusione di avere uno Stato più democratico e più attento alle esigenze dei cittadini verrà quanto prima smentita ma probabilmente sarà troppo tardi perché saranno state introdotte nell’organizzazione pubblica e nelle abitudini dei singoli privati strumenti di manipolazione di massa già in atto che sempre di più aumenteranno la loro efficacia”, ha continuato Buemi. “Tutto questo è ineluttabile? Dipende dalla capacità delle organizzazioni democratiche di mettere in campo rapidamente una controffensiva che spazzi via questa visione delirante e autoritaria di una società solo apparentemente più democratica perché libera dalle interpretazioni e dalle mediazioni della politica. L’alternativa alla democrazia non sarà l’organizzazione proposta da Casaleggio – ha concluso Buemi – ma la guerra civile non solo delle parole ma anche delle armi”.
Le affermazioni del figlio di Gianroberto hanno lasciato sgomenta gran parte della politica, dal Pd a Forza Italia.
“Secondo Casaleggio la democrazia rappresentativa è ormai superata e il Parlamento sarà presto inutile, questione di qualche anno. Prima capiamo tutti che tra l’autoritarismo del M5s e quello della Lega non c’è alcuna differenza, meglio sarà per la sinistra italiana”, scrive su Twitter il presidente del Partito democratico, Matteo Orfini.
“I grillini puntano a una finta democrazia del web dove i like sostituiscono la competenza, tutti sono più controllabili e la Casaleggio Associati guadagna su ogni click”, attacca il deputato forzista Luca Squeri. “E magari mentre gli italiani stanno a casa a studiare leggi e trattati internazionali su cui esprimere la propria opinione, a mantenerli ci penserà il reddito di cittadinanza”, continua sarcastico.
Ma l’intervento del giovane Casaleggio non ha toccato solo il tema della rappresentanza politica. Per quel che riguarda i parametri sul debito e sul deficit presidente della Casaleggio Associati giudica “anacronistico” il tetto del 3%. “L’Italia – conclude- ha resistito alla crisi grazie a una straordinaria solidità. Ora ha bisogno di supporto per rilanciare l’economia interna. In questo senso serve flessibilità”. Ma se sul piano della partecipazione Casaleggio va a percorrere una strada già battuta dai populisti, sul tema del lavoro si riconferma imprenditore e si mette di traverso ai lavoratori.
Per il giovane milionario “in Italia esistono tutele dei lavoratori fra le più alte in Europa. Un adeguamento su questo fronte sarà necessario, ma in relazione alle nuove modalità di lavoro che si stanno imponendo come conseguenza del cambiamento in atto, non certo per via dell’immigrazione”.
Luigi Di Maio non prende le distanze, anzi: “Di solito i Casaleggio ci prendono sempre quando parlano di futuro”. E tuttavia precisa: “I cittadini già ci dicono che il Parlamento è inutile. Sta a noi, con atti concreti, dimostrare il contrario”.

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