giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Ahed Tamimi, plauso delle comunità arabe in Italia
Pubblicato il 30-07-2018


palestinese

E’ stata rilasciata ieri, dopo 8 mesi di carcere, Ahed Tamimi, la ragazza palestinese, di soli 17 anni, arrestata mesi fa dopo aver schiaffeggiato e picchiato un soldato israeliano fuori della propria casa, nel villaggio di Nabi Saleh in Cisgiordania, e divenuta rapidamente un simbolo della resistenza palestinese all’occupazione israeliana. Ahed ha dichiarato più volte d’aver aggredito i soldati israeliani per aver visto, lo stesso giorno, uno di loro colpire in testa, con un proiettile di gomma, suo cugino Nour, di 15 anni. Ma molti israeliani accusano la famiglia di Ahed e i palestinesi d’aver sfruttato l’ immagine della ragazza a scopi solo di propaganda; il ministro israeliano della Pubblica istruzione, il conservatore Naftali Bennett, ha dichiarato addirittura che la ragazza e il cugino, coinvolti negli scontri, “meritavano di finire in prigione a vita”.

Quanto il caso di Ahed sia divenuto, negli ultimi mesi, scottante per il Governo israeliano traspare anche dal fermo, due giorni fa, di Jorit Agoch, artista napoletano d’origini olandesi che a Betlemme, sul muro che divide Israele dalla Cisgiordania (muro da tempo decorato da opere di vari street-artists, tutte sul tema del conflitto israelo-palestinese), stava realizzando proprio un grande ritratto della ragazza: insieme ad altri 2 giovani, uno palestinese e l’altro italiano, Agoch (che risiede nel comune campano di Quarto) è stato prontamente rilasciato, a condizione però dell’espulsione da Israele.

La Co-mai, Comunità del Mondo Arabo in Italia, insieme ai presidenti delle varie comunità arabe aderenti e all’organizzazione “Cili- Italia” (“Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa”), esprime grande soddisfazione per la liberazione di Ahed Tamimi. Il presidente della Co-Mai e fondatore di Cili -Italia, prof. Foad Aodi, ribadisce la << solidarietà ed il sostegno al popolo palestinese e alla creazione di Gerusalemme capitale della Palestina. E nessuno tocchi #Alaqsa. >> Ahed Tamimi , divenuta un simbolo per la lotta palestinese, è stata ricevuta dal Presidente Abu Mazen, che ha ribadito che la resistenza continuerà.

“Siamo molto contenti e soddisfatti per la liberazione di Tamimi, diventata ragazza-simbolo della lotta per i diritti umani e per la democrazia. Auspichiamo che adesso possa vivere in tranquillità con la sua famiglia – continua Aodi- e che presto possa assistere alla liberazione di tutti i prigionieri palestinesi. Ci auguriamo che presto possa riprendere il dialogo in favore del processo di pace tra israeliani e palestinesi, per l’ interesse comune . Infine rilanciamo ancora il nostro appello per la popolazione di Gaza, priva ormai di cibo, acqua ed energia elettrica nelle misure necessarie per la vita quotidiana: oltre che dei più elementari mezzi sanitari, indispensabili per soccorrere la gente”, conclude Aodi.

Fabrizio Federici

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