lunedì, 15 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Contro razzismo verso i rom. Da Mattarella ai cattolici
Pubblicato il 26-07-2018


salvini romL’opposizione arriva da dove (quasi) non te l’aspetti. Contro la politica discriminatoria del leader della Lega, Matteo Salvini, sta facendo ‘muro’ la stampa cattolica e il Clero. Una copertina inconsueta Famiglia Cristiana la dedica al ministro degli Interni che vuole istituire il crocefisso obbligatorio in tutti gli istituti e gli edifici pubblici.
Una mano che si leva verso il volto del Vicepremier; sotto, il titolo: ‘Vade retro Salvini’. ‘Niente di personale o ideologico. Si tratta di Vangelo’, precisa il settimanale che, dopo l’ennesima tragedia di migranti morti in mare, fa il punto sull’impegno della Chiesa italiana, ‘contro certi toni sprezzanti e non evangelici’.
“L’accostamento a Satana mi sembra di pessimo gusto. Io non pretendo di dare lezioni a nessuno, sono l’ultimo dei buoni cristiani, ma non penso di meritare tanto”, ha commentato il ministro degli Interni.

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Dopo l’affondo di ieri di “Famiglia cristiana” oggi è la volta di “Avvenire” che attacca invece Salvini sul caso rom: “Nessun uomo è mai un parassita”. Con questo titolo, il quotidiano della Cei contesta le ultime dichiarazioni del ministro sui rom. In un editoriale in prima pagina, Marco Impagliazzo, il presidente della Comunità di Sant’Egidio scrive: “Lascia perplessi il linguaggio di un importante ministro della Repubblica a proposito di una minoranza variegata presente in Italia da tempo, quella dei rom: parlare come ha fatto Salvini di 30.000 persone che si ostinano a vivere nella illegalità, definendole sacca parassitaria, suona pregiudiziale verso una intera comunità, oltre che non corrispondente alla realtà”.
Impagliazzo sottolinea che “le parole sono importanti, hanno un valore e un peso. Se si tratta di personaggi pubblici, addirittura di figure istituzionali, l’uso delle parole è ancora più delicato perché vengono diffuse, amplificate, giungono alle orecchie di un pubblico vasto. Queste parole possono influenzare le opinioni pubbliche e spesso sono dette proprio a questo scopo”. Il presidente della S.Egidio inoltre ricorda che “la definizione parassiti è stata utilizzata per gli ebrei e chi conosce la Storia sa che da questa e altre definizioni si è passati a emarginare e poi considerare nemica quella minoranza, con le conseguenze tragiche che sappiamo. Dove ci sono problemi di illegalità – osserva Impagliazzo – li si affronti come prevede la legge”.
Non è un caso infatti che questo clima di odio abbia portato al ferimento ‘accidentale’ di una bambina rom di appena 13 mesi che ora rischia di rimanere paralizzata. A spararle un italiano di 59 anni, ex impiegato del Senato, l’uomo che ha sparato alla bambina rom da un balcone martedì scorso a Roma, con una arma ad aria compressa, da softair, si è difeso sostenendo di ‘provare’ l’arma.
“L’Italia non può somigliare a un Far West dove un tale compra un fucile e spara dal balcone ferendo una bambina di un anno, rovinandone la salute e il futuro. Questa è barbarie e deve suscitare indignazione”. Afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia del Ventaglio al Quirinale.
“Il veleno del razzismo continua a insinuarsi nella fratture della società e in quelle tra i popoli. Crea barriere e allarga divisioni”, è stato il monito del capo dello Stato ieri  proprio nel giorno in cui in un vertice al Viminale il ministro dell’Interno Matteo Salvini incontra la sindaca di Roma, Virginia Raggi, per parlare di campi rom (“da superare”) e a Roma in queste ore è in atto la vicenda del Camping river.  Lo sgombero del campo, programmato dal Campidoglio per martedì, è slittato inizialmente per un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, inoltrato da tre residenti, con l’organismo di Strasburgo che ha chiesto al governo italiano uno stop delle operazioni fino a domani. Ieri, durante un vertice tra la sindaca Virginia Raggi e il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, il titolare del Viminale ha garantito il supporto del governo all’operazione.

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