giovedì, 15 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

MONDO ARMATO
Pubblicato il 12-07-2018


TRUMPIn una conferenza stampa fuori programma dopo rumors che avevano riferito di una sua minaccia a sfilarsi dall’Alleanza, il presidente americano si è detto contento dell’accordo raggiunto con i leader alleati. Ma da Fracia e Italia è arrivata subito la smentita: “Da noi nessuna spesa aggiuntiva”.

“Sono molto felice del risultato raggiunto. Molti Paesi si sono impegnati a spendere di più”, così ha detto Donald Trump in una conferenza lampo non programmata, a margine del summit Nato a Bruxelles. “Ho detto agli alleati – ha proseguito – che non ero contento delle spese della difesa. Gli Usa pagano il 90% e non è giusto, ma oggi abbiamo una Nato più forte di due giorni fa perché tutti si sono impegnati ad aumentare le spese della difesa. E anche velocemente”.

Lo ha minacciato o no, di uscire dalla Nato, è ancora un mistero, nonostante il presidente lituano e quello francese abbiano smentito. “Potrei farlo – ha rimarcato rispondendo alle domande dei giornalisti – ma probabilmente non è più necessario, perché dagli alleati sono arrivati 33 miliardi in più, un aumento degli impegni di spesa come mai prima”. Il premier italiano Giuseppe Conte, al termine del vertice Nato, ha però escluso spese aggiuntive: “L’Italia ha ereditato degli impegni di spesa per quanto riguarda il contributo alla Nato che noi non abbiamo alterato. Conte, tuttavia, ha fatto notare che “il problema posto dal presidente Trump esiste. Nel momento in cui gli Usa dicono che loro contribuiscono alle spese in modo eccessivamente gravoso rispetto agli altri altri Paesi è la realtà. Non possiamo dire che il problema non esiste, anche perché la Nato ha conosciuto un’evoluzione nel corso del tempo”. Conte infine smentisce l’ipotesi di uscita degli Usa dalla Nato: “Le mie orecchie non hanno ascoltato Trump minacciare l’uscita dalla Nato. Se poi ha fatto dichiarazioni a latere non lo so…”.

La sessione avrebbe dovuto avere come focus l’Afghanistan, l’Ucraina e la Georgia. Ma Trump è ritornato sui temi a lui più cari, twittando in prima mattinata contro la Germania, l’Europa, le spese Nato e il nodo commercio. “I presidenti” americani, twitta, “hanno provato per anni senza successo a far pagare di più la Germania e le altre nazioni ricche della Nato per la loro protezione dalla Russia” ma questi “pagano solo una frazione del costo”, invece “gli Usa pagano decine di miliardi di dollari in eccesso per sussidiare l’Europa, e perdono un sacco sul commercio!”. E prosegue: “Tutte le nazioni Nato devono rispettare il loro impegno del 2%, e questo deve alla fine salire al 4%!””, ribadendo quello che aveva già detto ieri.

Nuovo attacco alla Germania anche sul Nord Stream 2: “E per di più, la Germania ha appena iniziato a pagare la Russia, il Paese da cui vuole protezione, miliardi di dollari per i suoi bisogni energetici che derivano da un nuovo gasdotto dalla Russia. Non è accettabile!”. Macron lo ha però smentito sostenendo che non c’è stato nessun accordo.

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Commenti all'articolo
  1. Prove di disgelo tra Usa e Corea del Nord. Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha chiesto al presidente degli Usa Donald Trump, si legge tra gli altri sulla Gazzetta di Reggio, “azioni concrete” per “rafforzare la fiducia reciproca”, in una lettera datata 6 luglio e resa pubblica ieri dallo stesso Trump sul suo profilo Twitter, sia in lingua originale che nella traduzione inglese. Kim, nella suddetta lettera, si è detto convinto che gli sforzi reciproci “per aprire un nuovo futuro” tra Stati Uniti e Corea del Nord “porteranno sicuramente frutti” e ha definito il summit di Singapore di un mese fa “l’inizio di un percorso significativo”.

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