mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Etiopia ed Eritrea verso la pace
Pubblicato il 02-07-2018


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Stiamo assistendo a una distensione dei rapporti tra Etiopia ed Eritrea, che potrebbe far sperarein un’apertura alla pace dopo l’incontro formale tenutosi giovedì 21 giugno ad Addis Abeba fra le delegazioni dei due Paesi.

La guerra del 1998 tra Etiopia ed Eritrea ha causato la morte di 80.000 persone, portando alla militarizzazione dei confini. I due paesi hanno,inoltre,interrotto i rapporti diplomatici. La guerra è finita nel 2000, quando Addis Abeba e Asmara hanno acconsentito alla creazione di una commissione indipendente delle Nazioni Unite per definire i confini. Entrambi i Paesi hanno accettato i risultati dei lavori della commissione, ma l’Etiopia non ha mai ritirato i suoi uomini dalle zone contese. Negli anni successivi non sono mancati incidenti tra reparti militari etiopi ed eritrei.

Il primo ministro etiope Abiy Ahmed come gesto simbolico ha dichiarato che l’Ethiopian Airlines tornerà a volare in Eritrea per la prima volta dal 1998.

Il presidente eritreo Isaias Afwerki ha salutato con piacere le aperture etiopi e ha deciso di inviare una delegazione, con il suo consigliere Yemane Gebreab e suo delegato presso l’Unione Africana.

L’incontro di giovedì è nato dopo che Abiy aveva annunciato che avrebbe onorato tutti i termini della pace di Algeri, lasciando intendere di essere pronto a risolvere le questioni territoriali. Durante l’incontro con la delegazione eritrea, riporta AfricaNews, Abiy ha reiterato la sua volontà di porre fine al conflitto e di accettare il trasferimento di territori, auspicando un rafforzamento delle relazioni tra i paesi.

“Le relazioni tra Etiopia ed Eritrea vanno oltre i confini e la pace porterà benefici a tutta l’Africa orientale” ha detto Meles Alem portavoce degli affari esteri etiope.

Perplessità rimangono sulla durata di questo clima di distensione, infatti alcuni think-thanks, come l’ISPI, fanno notare che il regime eritreo potrebbe avere difficoltà ad uscire dalla contrapposizione all’Etiopia. Afwerki potrebbe firmare la pace e cercare subito un altro fronte sul quale impegnarsi.

Anche nel fronte etiope vi sono tensioni interne, infatti sabato 23 giugno vi è stato un attacco con granata a una manifestazione a cui partecipava il primo ministro Abiy Ahmed, l’attacco terroristico ha ucciso due persone. I media locali hanno ipotizzato che vi sia statala “mano” di oppositori che contrastano il piano di riforme annunciato ad aprile, che include le privatizzazioni delle telecomunicazioni e l’apertura nei confronti dell’Eritrea.

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