lunedì, 19 novembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

EUROPA UNITA
Pubblicato il 09-07-2018


DRAGHI NON MOLLA PRESA, DECISO CONTRO RISCHI DEFLAZIONEBorse europee positive nel pomeriggio, dopo il quadro rassicurante tracciato dal numero uno della Banca centrale europea, Mario Draghi, al Parlamento europeo e dopo la buona intonazione di Wall Street, ancora in festa per i dati sul mercato del lavoro di luglio (sono state create 213.000 nuove buste paga, livello superiore alle attese). Il banchiere ha dichiarato che sebbene a fine anno termineranno gli acquisti di asset da parte dell’istituto centrale, questo non significherà la fine dell’espansione monetaria. Draghi è quindi tornato a sottolineare che i fondamentali dell’economia del Vecchio Continente sono solidi, nonostante la crescita degli ultimi mesi sia risultata più moderata e nonostante il protezionismo in atto stia diventando sempre più una minaccia. Il presidente dell’Eurotower ha quindi invocato un’Europa unita, complice il fatto che l’unione monetaria è ancora incompleta e vulnerabile.

“In questi tempi di aumentate incertezze globali, è più importante che mai che l’Europa resti unita” ha avvertito ancora il presidente della Bce sottolineando i pericoli che corre l’Europa a causa dei dazi e del ritorno delle politiche protezionistiche. La ricetta di Draghi è un’Europa più unita: “Per sostenere la fiducia e continuare l’espansione economica, abbiamo bisogno di ulteriore convergenza e integrazione tra gli Stati membri dell’area dell’euro”, ha sottolineato.

I rischi al ribasso per le prospettive di crescita “riguardano principalmente la minaccia di un maggiore protezionismo: un’Unione europea forte e unita può aiutare a cogliere i benefici dell’apertura economica proteggendo al tempo stesso i suoi cittadini contro una globalizzazione incontrollata”, ha insistito il presidente della Bce. “L’Ue – ha aggiunto – può dare supporto al multilateralismo e al commercio globale, capisaldi della crescente prosperità economica negli ultimi sette decenni. Ma per avere successo al di fuori, l’Ue richiede istituzioni solide e una sana governance economica all’interno”.

Draghi ha anche affrontato il tema dell’eurozona, al centro del dibattito tra i Paesi europei e di una riforma in salita. “La condivisione dei rischi aiuta in grande misura la riduzione dei rischi”, ha detto Draghi riferendosi al sistema bancario e alle scelte pendenti per completare l’unione bancaria (la questione centrale è il sistema unico di garanzia dei depositi).

Infine nel corso della conferenza stampa il presidente della Bce si concede un passaggio sull’Italia: “Dobbiamo vedere i fatti prima di esprimere un giudizio, i test saranno i fatti, finora ci sono state le parole e le parole sono cambiate”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento